Sciacca, clandestini trasportati in taxi: sette arresti

Le manette sono scattate per quattro egiziani e tre saccensi per cui adesso l'accusa è di avere favorito l'immigrazione illegale. L'operazione è stata condotta dalla polizia

SCIACCA. Gli immigrati clandestini venivano trasportati prima di fuggire anche con i taxi. Vi sono infatti anche due tassisti tra le sette persone arrestate (quattro egiziani e tre saccensi) per avere favorito l'immigrazione illegale. L'operazione, condotta dalla polizia a Sciacca è stata denominata "Taxi driver". Gli investigatori, che oggi hanno tenuto una conferenza stampa, ritengono di aver sgominato una banda che agevolava l'approdo e lo smistamento di extracomunitari sul territorio italiano. Decisivo l'ultimo episodio: lo sbarco di mercoledì scorso sulle coste di Ribera di alcuni clandestini egiziani. La polizia ha scoperto che ad aspettare i clandestini a riva c'erano alcuni basisti loro connazionali, in compagnia di due tassisti di Sciacca, Diego Sabella di 76 anni, e Filippo Mauceri, di 30 anni che con i loro mezzi avrebbero trasportato gli extracomunitari prima in un casolare di campagna di proprietà di Domenico Conticello, 68 anni, poi alla stazione ferroviaria di Palermo da dove gli immigrati sarebbero partiti in direzione centro e nord Italia."Un'operazione invisibile - ha detto il sostituto procuratore Salvatore Vella - perché di questi clandestini in poche ore perdevano le tracce". Secondo la procura a sovrintendere a tutte le operazioni sarebbero stati due egiziani in possesso di regolare cittadinanza italiana residenti a Milano. Altri due loro connazionali operavano a Sciacca.

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