Alluvione nel Messinese, Lombardo: dallo Stato solo il 10% fondi

Un anno fa il disastro che uccise 37 persone cancellando la frazione di Giampilieri. Per la ricostruzione servono 320 milioni, ne mancano ancora la metà

PALERMO. A un anno dal disastro che ha colpito Giampilieri, frazione di Messina, sono stati spesi i 139 milioni disponibili, erogati dal ministero dell'Ambiente (20 milioni), dal fondo protezione civile (30 milioni) e dalla Regione con i fondi Fas 2007/2013 (65 milioni), oltre quelli ottenuti attraverso l'accordo di programma quadro (24 milioni). Il fabbisogno stimato per il ritorno alla normalità, con la costruzione di alloggi, le opere di urbanizzazione e il rimborso alle popolazioni e alle attività produttive, è, però, di 320 milioni. All'appello mancano quindi 181 milioni.
"Dallo Stato abbiamo ricevuto solo il 10% dei fondi che servono per mettere in sicurezza Giampilieri e i comuni dei Nebrodi colpiti dall'alluvione e dalle frane". Lo ha detto il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, in conferenza stampa facendo il punto sulla frazione di Giampilieri a un anno dall'alluvione.
"La Regione - ha detto il presidente Lombardo, che oggi pomeriggio sarà a Giampilieri per commemorare le 37 vittime - ha anticipato almeno la metà dei fondi fin qui spesi, attingendo ai Fas e ai fondi della Protezione civile anche se non sono stati ancora firmati i decreti di attribuzione. Abbiamo ricevuto appena una sessantina di milioni. E' giusto che lo Stato si impegni e faccia la sua parte".
Lombardo ha aggiunto: "Andremo comunque avanti con i lavori e non ci fermeremo per mancanza di fondi. Tra le risorse che servono, ci sono quelle per i vigili del fuoco, che hanno fatto un lavoro encomiabile, li pagheremo noi e pagheremo anche le ore di straordinario. Abbiamo ritenuto prioritarie, in questa prima fase le opere di messa in sicurezza ed a quelle abbiamo destinato le risorse disponibili".
Il dirigente della Protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco ha spiegato che "resta da fare parecchio, molto però è stato già cantierato; in questi giorni partiranno altri cantieri importanti per mettere in sicurezza e rifunzionalizzare il territorio e dare uno sbocco all'acqua che scende dalle montagne".
Gli interventi in fase di completamento sono 37, ne sono stati già appaltati 25. Le frane hanno devastato la frazione messinese di Giampilieri e i territori dei comuni di Scaletta Zanclea e di Itala, causando 37 morti e danni per centinaia di milioni di euro.
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