Il vento, le grida poi il boato Aereo fuori pista a Punta Raisi

Una trentina di persone sono rimaste lievemente ferite e sono state medicate nell'infermeria dello scalo nell’incidente che ieri sera ha provocato l’incidente all'Airbus 300 Wind Jet in volo da Roma a Palermo

PALERMO. Prima un forte boato, poi grida e panico a bordo, con l'aereo che sbanda in velocità ed esce fuori pista. Tutto in pochissimi istanti che ai 123 passeggeri dell'Airbus 300 Wind Jet in volo da Roma a Palermo sono sembrati interminabili. Si è sfiorata la tragedia, stasera, nello scalo Falcone e Borsellino, quando un velivolo della maggiore compagnia low cost italiana, durante l'atterraggio, ha "pattinato" finendo sul prato.
Una trentina di persone sono rimaste lievemente ferite e sono state medicate nell'infermeria dello scalo. Avviate le procedure di emergenza, ma diversi passeggeri hanno denunciato ritardi nei soccorsi. I 123 a bordo del velivolo sono stati fatti scendere dal velivolo attraverso gli scivoli e sono stati portati all'interno dell'aeroporto.
Le cause dell'incidente non sono ancora chiare. Secondo le prime ricostruzioni della Wind Jet, tutto sarebbe dipeso dal cosiddetto "wind sheare", un fenomeno atmosferico consistente in una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione che avrebbe messo fuori assetto il velivolo. Il carrello, a quel punto, si sarebbe piegato e l'aereo sarebbe uscito di pista.
"Il pilota, uno dei più esperti della compagnia – dice l'ufficio stampa della low cost -, è stato bravo a tenere l'assetto e ha compiuto tutte le manovre di emergenza previste in queste occasioni". La ricostruzione della Wind Jet sarà verificata dall'Agenzia Nazionale Sicurezza Volo che ha aperto un'inchiesta sulle cause dell'incidente, inizialmente individuate dalla Gesap, l'ente che gestisce i servizi aeroportuali, nella forte pioggia che da ore si sta abbattendo sulla zona. La Procura di Palermo ha aperto un'inchiesta sull'incidente coordinata dal pm Carlo Lenzi.
"Si sono aperte le cappelliere e molti oggetti sono caduti. Io sono stato ferito alla testa - racconta Salvatore Lauro, ingegnere, 46 anni, tra i passeggeri feriti -. Ho visto le coperture del motore di destra aperte. Dopo avere toccato violentemente terra sono state attivate le mascherine dell'ossigeno. Poi hanno aperto gli scivoli. E prima di lasciare il velivolo alcune persone hanno bloccato le uscite per qualche minuto perché non volevano lasciare il bagaglio a mano a bordo". Lauro lamenta "il ritardo nell'arrivo dei soccorsi. Abbiamo dovuto percorrere per circa cinquanta metri la pista a piedi sotto la pioggia - racconta - prima che arrivassero le navette che ci hanno condotto al terminal".
"Abbiamo sentito un forte boato come se provenisse da un'esplosione. E' successo tutto in un attimo. Io ho adesso un forte dolore alla schiena", ricorda Cinzia Orabona, 31 anni, palermitana.
Colpi di frusta , escoriazioni, contusioni e un passeggero con la spalla lussata il bilancio dell'incidente ricostruito dal medico dell'infermeria Francesco Scorza. "I feriti - spiega - sono stati comunque portati in ospedale per accertamenti". Lo scalo palermitano resterà chiuso per 24 ore fino a domani alle 21: il velivolo uscendo fuori di pista ha divelto alcune strutture e pali.

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