Sanità, in Sicilia 26 indagati per truffa

I carabinieri del Nas di Palermo stanno eseguendo decine di perquisizioni nei confronti di 21 farmacisti, 3 titolari di sanitarie e due di ditte ortopediche. Coinvolta la provincia del capoluogo isolano ma anche le zone di Agrigento e Trapani

PALERMO. I carabinieri del Nas di Palermo, su disposizione della Procura del capoluogo, stanno eseguendo decine di perquisizioni nei confronti di 21 farmacisti, 3 titolari di sanitarie e due di ditte ortopediche indagati, a vario titolo, in concorso per truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale.    
L'indagine riguarda, oltre che la provincia di Palermo, anche quelle di Agrigento e Trapani.    
Secondo gli investigatori gli indagati avrebbero applicato fustelle contraffatte con il marchio di una nota ditta farmaceutica alle autorizzazione per la fornitura di dispositivi medici per l'incontinenza urinaria. In questo modo avrebbero attestato falsamente l'erogazione agli assistiti di articoli sanitari per ottenere rimborsi dall'Azienda sanitaria di Palermo.    
L'inchiesta è la prosecuzione di una vecchia indagine del 2008 a carico di altri titolari di farmacie palermitane responsabili di una analoga truffa.    Gli ispettori del Nas hanno analizzato oltre 50 mila autorizzazioni di rimborsi presentate alla Asp tra il 2006 e il 2009. Dai controlli sono risultate 12 mila fustelle contraffatte.     
Il danno per il Servizio sanitario sarebbe di oltre 200 mila euro.

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