Lombardo al Pd: "Insieme vinceremo ovunque"

Il patto tra il governatore e il partito democratico siglato nei fatti. Ma le critiche sono tante

PALERMO. L'abbraccio al Pd si è consumato nel tempo del vecchio Pci. Raffaele Lombardo è entrato venerdì sera alla Festa dell'Unità. e ne è uscito fra gli applausi. Aveva urlato, poco prima, il presidente, che "insieme vinceremo ovunque. Alle prossime regionali, al Comune di Palermo come alla Provincia di Catania". Il patto che dà il via al Lombardo quater è stato siglato nei fatti.
Per la verità non mancano le incognite. Perchè un pezzo dei democratici ancora ieri tuonava contro l'accordo. Per Enzo Bianco "dispiace che una larga parte del Pd, contro tutte le deliberazioni assunte negli organi del partito e contro la linea largamente maggioritaria venuta fuori dalle primarie, si accinga a sostenere Lombardo".  Lo stesso ex sindaco di Catania si è spinto in una previsione: "Si tratta di un clamoroso errore, una inaccettabile spregiudicatezza di cui il Pd rischia di pagare un prezzo salato nel già difficile rapporto con l'opinione pubblica. Noi non ci stiamo". Critico anche Giovanni Barbagallo, così come critici sono una decina di deputati che vanno da Bernardo Mattarella (area Bersani) a Davide Faraone (area Letta).
Lombardo ha già un accordo con l'area Lumia-Cracolici e con gli ex margheritini di Innovazione. Tutte le altre - da Crisafulli a Capodicasa, passando per lo stesso Lupo - sono fuori. E ciò pone in bilico alcuni dei 27 voti del Pd. Il segretario Lupo ieri ha avuto un primo incontro con Lombardo: "Un accordo di programma non si può fare con pezzi di partito". L'articolo integrale sul Giornale di Sicilia di oggi (19 settembre 2010)

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