Più civiltà nei mercatini

È un’ottima notizia l’avvio del nuovo servizio di raccolta rifiuti (peraltro differenziata a tutela anche della discarica di Bellolampo e quindi dell’ambiente) nei mercatini rionali della città. È una pessima notizia il fatto che molti venditori ambulanti, abituati come sono a restare impuniti, continuino a farsi i fatti propri e non si curino di lasciare puliti i quartieri che ospitano le loro bancarelle. Se non c’è la polizia municipale a vigilare, si torna sempre al malcostume di lasciare per strada i resti dell’attività di vendita. Lo dimostra quanto visto ieri: tutto pulito in viale Campania (dove c’erano i vigili), strade sporche invece al Cep, a Passo di Rigano e a Sferracavallo, dove non c’erano controlli.
Era solo il primo giorno. Il servizio presto entrerà a regime, può darsi che la collaborazione dei commercianti aumenti. Ma il loro comportamento lascia intendere che bisognerà procedere con le sanzioni previste, che vanno dalla multa alla sospensione della licenza in caso di violazioni ripetute. E occorre che chi gestisce il servizio di raccolta rifiuti denunci quanti lasciano sporchi gli stalli a fine mercato, come aveva garantito nei giorni scorsi proprio il presidente di Amia Essemme, la società incaricata di curare la nuova attività. Del resto, l’impunità dilaga non solo sul fronte dell’igiene.
Nei mercatini non si rilasciano scontrini e le bilance spesso non sono regolari. In questo modo, si fa un danno a tutti, i consumatori che non hanno certezze sulle quantità e i contribuenti onesti. E si mette in opera un sistema di concorrenza sleale rispetto ai commercianti che pagano le tasse e rispettano le regole. In queste condizioni è facile ridurre i prezzi e attrarre il pubblico. Si è detto spesso che i mercatini sono croce per i residenti e delizia per i consumatori. Ma se l’attività viene svolta senza rispetto delle regole, anche il secondo aspetto viene meno. Ed allora, a che servono i mercatini? Evidentemente, a dare un reddito agli ambulanti. Gli stessi che poi movimentano voti.
L’impunità premia gli ambulanti e penalizza gli altri cittadini. I quali a loro volta vanno alle urne. Che la politica non abbia a cuore i voti di residenti e consumatori? Stentiamo a crederlo. E allora, si intensifichino controlli e sanzioni. Allora sì, i mercatini saranno una delizia. Come avviene nel resto d’Italia.

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