Palermo, dal Comune alla Regione: così i consiglieri salvano lo stipendio

Dopo la decisione del ministro Tremonti di tagliare i milioni destinati al loro pagamento, nel capoluogo isolano quelli delle circoscrizioni hanno aggirato l’ostacolo trasferendosi in altre amministrazioni

PALERMO. Cambia amministrazione che ti va meglio. Per lo meno in termini economici. Dopo la decisione del ministro Tremonti di tagliare i milioni destinati a livello nazionale al pagamento dei consiglieri di quartiere, a Palermo quelli delle circoscrizioni hanno pensato bene di aggirare l’ostacolo trasferendosi in altre amministrazioni, ma sempre mantenendo la loro carica.
Ed ecco che, lo scorso maggio, Adriano Palazzotto e Pietro D’Aleo del Pd hanno ottenuto “l’autorizzazione alla posizione di comando” entrambi presso la Protezione civile regionale. Un escamotage che permette di conservare il salario ma, soprattutto, è previsto dalla legge.
“Mi sono assunto la responsabilità di applicare alla lettera il decreto ministeriale – sottolinea Maurizio Pedicone, dirigente del settore Decentramento –. Per la verità la norma mantiene i gettoni solo per i consigli circoscrizionali delle città metropolitane”. La beffa? In Italia nessuna lo è.
Maggiori dettagli nell’edizione cartacea del Giornale di Sicilia in edicola oggi, sabato 11 settembre 2010.

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