Lunedì, 24 Luglio 2017

Traffico di rifiuti, sequestrati 3 impianti di autodemolizioni siciliani

Operazione della capitaneria di porto. Sotto inchiesta la Mps di viale Michelangelo a Palermo e due ditte del Trapanese
Sicilia, Cronaca

PALERMO. La capitaneria di Porto di Palermo ha scoperto un traffico internazionale di rifiuti. Sono tredici le società finite sotto inchiesta, di cui tre siciliane. I titolari sono stati denunciati per violazione delle misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza rifiuti in Campania e Sicilia contenute nel decreto legge del 6 novembre 2008. Sotto sequestro sono finiti tre impianti per la demolizione di automobili di proprietà della ditta Mps con sede in via Michelangelo a Palermo, della Autodemolizioni Castelvetrano nell'omonimo paese nel Trapanese, e della Demolfer 4 di Marsala. Ed ancora, sono stati sequestrati dieci mezzi pesanti (7 semirimorchi, 2 motrici e un autocarro) e oltre duecento mila chili di rifiuti speciali, tra rottami meccanici, materiali ferrosi e olii esausti. L'operazione ha preso il via nel marzo scorso con il sequestro, nel Porto di Palermo, di due semirimorchi carichi di carcasse di macchine.    
La Procura aprì un'inchiesta e delegò per le indagini il Nucleo speciale di intervento della Capitaneria di porto e il Nopa dei vigili urbani. Quella scoperta dagli investigatori sarebbe un'organizzazione radicata sul territorio che poteva contare sull'appoggio di società di demolizioni, autotrasportatori, spedizionieri, armatori, faccendieri e centri di smaltimento rifiuti a Catania, Arese, in provincia di Milano, e Roma. Indagini sono ancora in corso per capire dove realmente finissero i rifiuti e se ci sia dietro la regia dei boss mafiosi. Nei mesi scorsi sono stati sequestrati un container nel porto di Trapani, pieno di macchine demolite, con destinazione Porto Said in Egitto, e una nave, la Cristin, partita da Augusta e bloccata nel porto di Venezia con 15 mila tonnellate di rifiuti ferrosi a bordo.
Intanto, è stato dissequestrato un carico di "pacchi di carrozzeria" pressati ed il semirimorchio appartenenti rispettivamente alla ditta 3 Esse Sanfilippo Isola delle Femmine assistita e difesa dall' avvocato Filippo Sabbia e la ditta Cassiba Trasporti Vittoria (Ragusa) assistita e difesa dall'avvocato Baldassarre Agugliaro, precedentemente posti sotto sequestro dalla Procura di Palermo, per il tramite della capitaneria di Porto di Palermo, per presunte irregolarità.
"La ditta 3 Esse di Isola svolge da diversi anni opere di auto-demolizione e recupero rottami, con tutte le relative autorizzazioni previste dalla legge, ed anche in questo caso le difese sono riuscite a dimostrarlo".

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