Palermo, si allarga lo scandalo degli esami fantasma

Si allargano a macchia d'olio i numeri sospetti: tre impiegati allontanati dalla segreteria studenti di Economia, una decina di esami fantasma nella carriera di tre laureandi

PALERMO. Scoppia lo scandalo degli esami fantasma all’università di Palermo. E questa volta, assicura chi deve “ammortizzare” e indagare una volta per tutte su questo scandalo, si fa sul serio. Tre impiegati allontanati dalla segreteria studenti di Economia, una decina di esami fantasma nella carriera di tre laureandi che sono stati bloccati proprio sul traguardo perché della loro presenza all’esame è rimasta solo una prova elettronica ma nessun pezzo di carta firmato. Uno scandalo, insomma, in piena regola.


E adesso le indagini, chiamate retroattive, scaveranno a fondo nella carriera degli studenti universitari di Palermo già laureati e non degli ultimi anni, da quando il sistema è stato insomma informatizzato, come spiega il professor Vito Ferro, presidente della commissione d’indagine amministrativa nominata dal rettore dell’Università Roberto Lagalla, spiegando che tutto ciò è un “passaggio necessario per la trasparenza, e anche una misura di garanzia degli studenti”. Il lavoro della Procura, che ha aperto un’inchiesta assegnando il tutto al pm Amelia Luisa, va intanto avanti. Già sono saltati fuori nuovi casi, non è escluso che ne saltino fuori altri, in un controllo incrociato che si preannuncia davvero a tappeto

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