Il tour de force dei rosanero: 7 partite in 21 giorni

Settembre sarà un mese caldissimo per gli uomini di Delio Rossi, che si divideranno tra coppe e campionato

PALERMO. Sette partite in 21 giorni. Se per molti settembre è il periodo in cui ci si rinfresca dopo la canicola estiva, per il Palermo sarà un mese caldo, anzi di fuoco. Gli uomini di Delio Rossi infatti, tra campionato ed Europa League, dal 12 settembre al 3 ottobre dovranno scendere in campo ogni tre giorni. Eppure non è detto che sia uno svantaggio. Almeno secondo l'opinione di Giuseppe Papadopulo. «Nella prima parte della stagione - afferma Papadopulo, che sulla panchina del Palermo (subentrato a Del Neri) disputò una parte di Coppa Uefa nella stagione 2005/06 - avere degli impegni ravvicinati potrebbe dare dei benefici per ritrovare le condizioni fisiche ottimali».



Il tour de force dei rosa inizia domenica prossima con la trasferta al Rigamonti contro il neopromosso Brescia. Una partita, tra l'altro, che si giocherà alle 12,30. Un orario che rappresenta una novità per il campionato italiano e che è stato introdotto proprio in questa stagione. Toccherà a Palermo e Brescia dare il battesimo a questa novità. Il giovedì successivo Pastore e compagni voleranno a Praga per affrontare lo Sparta nel primo turno della fase a gironi dell'Europa League. Non appena terminato l'incontro tutti pronti per tornare in Sicilia. Ci sarà solo il tempo per una sgambata rigenerante perché al Barbera dopo tre giorni sarà di scena (alle 15, è anche questa è una novità perché quesdta partita si è sempre giocata in anticipo o in posticipo) l'Inter campione d'Europa. Dopo i nerazzurri sulla strada del Palermo c'è un'altra big: la Juventus del nuovo corso targato Agnelli, Marotta e Del Neri. Che i rosa incontreranno in trasferta nel posticipo del turno infrasettimanale di campionato, giovedì 23 settembre alle 20,45. Ricapitolando, Brescia, Sparta Parga e Juventus in trasferta e Inter in casa: c'è da dire che il calendario non ha proprio sorriso al Palermo. Mettendolo subito di fronte a impegni importanti.
«L'allenatore - continua Papadopulo - deve essere bravo, ma a Rossi questo non lo devo mica insegnare io, ad alternare i giocatori soprattutto a centrocampo. Perché sono quelli che fisicamente spendono di più. E da questo punto di vista il Palermo è una squadra ben attrezzata avendo in rosa alternative molto valide. Ed è un modo per dare spazio anche a chi gioca di meno». Oltre ai titolari Liverani, Nocerino e Migliaccio infatti il tecnico potrà contare sulle nuove leve: Ilicic, Kasami, Bacinov, Rigoni, Joao Pedro e Acquah. Ma qualche problema non potrebbe sorgere dal fatto di allenarsi poco? «La squadra - risponde il tecnico toscano, che in quella stagione con i rosanero in Uefa fu eliminato solo agli ottavi di finale dallo Schalke 04 - non ha avuto grossi stravolgimenti tattici rispetto allo scorso anno, per cui gli serve solo qualche "ripasso" agli schemi. Penso - conclude Papadopulo - che il Palermo abbia una rosa adeguata per far bene nelle tre competizioni alle quali partecipa».



Dopo la trasferta di Torino con la Juventus, i due impegni successivi sulla carta sono più soft. Infatti gli uomini di Delio Rossi ospiteranno al «Barbera» prima il neopromosso Lecce di De Canio, quindi nella seconda giornata della fase a gironi di Europa League il Losanna, formazione che milita nel campionato di serie B svizzero. Squadra che è giustamente considerata «cuscinetto» del girone. Il ciclo di ferro si chiuderà con la trasferta del 3 ottobre all'«Artemio Franchi» di Firenze con i viola di Mihajlovic. Quindi per i rosa, nazionali esclusi, una boccata d'ossigeno. Infatti il campionato il 10 ottobre si fermerà di nuovo per dare spazio alle nazionali impegnate nelle qualificazioni europee. Dopo per il Palermo un nuovo tour de force. Ancora più pesante di quello che sta per cominciare.

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