Gela, uccise i figli autistici: per i periti è incapace di intendere

Lo scrivono i consulenti incaricati dalla Procura della perizia psichiatrica su Vanessa Lo Porto, la donna che annegò in mare i suoi due bambini di 9 e 2 anni

GELA. Il 23 aprile scorso, quando Vanessa Lo Porto, gelese di 32 anni, uccise i due suoi figli autistici, Giuseppe Rosario di 9 anni e Andrea Pio di 2, annegandoli in mare, "non era in condizione di intendere e di volere in quanto affetta da stato ansioso e depressivo" perché sconvolta dalla scoperta che anche il secondo dei suoi bambini era ammalato.    
Lo scrivono i consulenti incaricati dalla Procura della perizia psichiatrica sulla donna accusata di duplice omicidio. Lo Porto, dunque, non sarebbe imputabile.   
Il pm però vuole ulteriori conferme tecniche. Perciò ha chiesto al gip del tribunale di Gela, Lirio Conti, di poter effettuare un incidente probatorio, cioé un atto irripetibile attraverso una verifica della validità della perizia davanti ai magistrati e ai consulenti della difesa e della parte civile.    
Vanessa Lo Porto non è mai stata arrestata. Pubblico ministero e Gip concordarono il suo affidamento a un centro di salute mentale, in provincia di Enna. Ora si trova in una clinica nel Trentino.    
La donna, presi con sé in macchina i due bambini, li portò sulla spiaggia di Manfria dove li annegò lasciandoli in acqua. In un momento di lucidità, si rese conto della tragedia e, disperata, cercò inutilmente di salvarli. Allora telefonò ai carabinieri chiedendo aiuto e confessando.

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