Pachino, assessore comunale arrestato per tangenti

Ai domiciliari Giorgio Giliberto, 50 anni, nella giunta del Comune del Siracusano. Avrebbe intascato una mazzetta per un appalto legato alla gestione del canile

PACHINO. Un assessore comunale di Pachino, Giorgio Giliberto, 50 anni, è stato arrestato per avere intascato una tangente di 2500 euro. Si tratta del 10 per cento di un appalto di 25 mila euro affidato a un'impresa per la gestione di un canile. L'imprenditore che gli ha dato i soldi lo ha però denunciato. Le indagini sono coordinate dalla procura di Siracusa. L'assessore, accusato di concussione, è stato posto ai domiciliari.
L'operazione della Squadra Mobile di Siracusa è scattata nel pomeriggio di ieri ad Avola, nel Siracusano. I poliziotti hanno sguito in un bar, dove l'assessore e l'imprenditore si erano dati appuntamento, confusi tra gli avventori seduti ai tavoli, la sequenza della consegna della busta con il denaro, 2.500 euro in contanti, che secondo gli investigatori rappresenta la "mazzetta" pagata all'amministratore per sbloccare la prima tranche di circa 25 mila euro di un vecchio credito vantato nei confronti del Comune per lo svolgimento di servizi antirandagismo.   
Una volta che l'imprenditore si è allontanato, i poliziotti hanno seguito Giliberto bloccandolo poco distante dal bar recuperando nell'auto la busta con tutte le banconote che in precedenza erano state fotocopiate dagli investigatori. L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Siracusa Claudia D'Alitto, ha preso l'avvio alla fine dello scorso maggio da una denuncia presentata dall'imprenditore direttamente alla Squadra Mobile di Siracusa.

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