Ilicic e l’imbarazzo dopo il gol

La colpa è di Zamparini. Il presidente acquista i cartellini di Ilicic e Bacinovic e gli altri compagni del Marburgo (l’antico nome di Maribor) fanno i pazzi pur di strappare un altro ingaggio a munifico club di bella Sizilia. Insomma, Zamparini doveva portarsene via altri cinque-sei, Mezga in testa, per non soffrire in questa partita di ritorno.
Il Palermo ha rischiato di rimanere infilzato in uno dei tanti campanili aguzzi di Maribor-Marburgo o, se volete, di annegare nella Drava, il fiume che passa costassù. Il Marburgo ha indossato i panni della Sampdoria, sfiorando la clamorosa rimonta. In effetti, la partita è stata la medesima di Palermo fino all’espulsione del portiere Pridigar. Il gioco di prima degli sloveni ha messo in mostra la fragilità della difesa rosanero: con la torre Glik o l’armadio Munoz il risultato è stato simile. E qui non si vuole incolpare i due giovani giocatori, ma parlare di una manovra difensiva non all’altezza delle ambizioni rosanero.
Il Maribor l’ha battuto Hernandez da solo: tre gol e un rigore procurato. Il colpo di tacco è stato di beffarda cattiveria, servito freddo; il tiro al volo di piatto nell’angolino una prodezza apparsa facile facile. Ma così non era. Nel giorno della doppietta di Edinson Cavani nel Napoli (incredibile, si è messo a realizzare i gol facili!) l’uruguagio più giovane scaccia ogni nostalgia. E Kjaer? Gioca nel Wolfsburg a fianco di Andrea Barzagli (quello che i ct azzurri si sono dimenticati): nella «prima» in Bundesliga hanno perso dal Bayern a Monaco solo per un gol nel recupero.
La rete di Marcos Magno Morales Taveres, un brasiliano esploso in Slovenia dopo passaggi poco significativi tra la Malesia e Cipro, ha fermato la digestione, bloccando il fatidico panino con le panelle in zona pericolosa. Poi c’è stato Josip Ilicic. Quando ha segnato abbiamo sofferto anche per lui. Cosa fare? Esultare, star fermo o piangere? Chi sono gli avversari e chi i compagni? Un uomo che danza in precario equilibrio su un confine. Il viso stravolto, il corpo pronto allo slalom più stretto per sfuggire al compagno proiettato all’abbraccio. D’altra parte, Maribor è famosa per ospitare due slalom della Coppa del mondo di sci che sono chiamate Zlata lisica (ovvero La volpe dorata). Ha alzato le braccia ma senza festeggiare; piuttosto il gesto di un pugile pronto a gettarsi nel clinch, il corpo a corpo, per evitare i pugni.
Nel nostro cartellino (ricordate? 5 punti per ciascun gol, da 0 a 3 per ciascun tiro secondo grado di pericolosità) i violets del Maribor vincono 24-15, mentre all’andata il Palermo aveva chiuso 33-12. In totale: 48-36 per il Palermo che pur ha giocato per un’ora su tre del doppio confronto con un uomo in più. Vista dal Ljudski vrt stadium, la strada dell’Europa League è lunghissima.

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