Incidenti mortali, Polstrada: "Aumentano nel Palermitano"

Bilancio negativo sulle autostrade e strade provinciali del capoluogo isolano: 17 scontri e 21 deceduti solo nel 2010. Parla il comandante Giovanni Messina

PALERMO. Aumentano i morti per incidenti sulle autostrade e strade provinciali di Palermo. Seppur lieve e in controtendenza con quello che si registra nel resto d’Italia, la Polstrada registra da gennaio ad ora un incremento del numero delle vittime: 17 gli incidenti mortali e 21 le persone che hanno perso la vita, ovvero 2 scontri e 3 decessi in più rispetto al 2009.
Il bilancio è stato tracciato ai microfoni di Tgs, dal comandante della Polstrada Palermo Giovanni Messina, intervistato da Riccardo Lo Verso durante il notiziario delle 13.50.

Guardiamo alle statistiche. Gli incidenti sono in calo rispetto al 2009?
«Sulle autostrade e le strade provinciali del capoluogo isolano, quelle di competenza della Polstrada Palermo, si registra un trend in controtendenza rispetto a quello nazionale. C’è un lieve aumento degli incidenti mortali, con un 10 per cento in più del numero delle vittime».

Quali sono le cause?
«I dati Istat del 2008 danno per certo che, in oltre il 93 per cento degli incidenti, la causa è da attribuire a comportamenti anomali alla guida».

Il nuovo codice della strada irrigidisce le sanzioni. Può bastare ad evitare questa mattanza?
«Sicuramente serve ad elevare gli standard di sicurezza per i mezzi in circolazione. L’uomo, la strada e il veicolo sono i 3 fattori che intervengono in un incidente, ma è la persona ciò che prevale. Gli scontri dipendono da un problema di cultura della sicurezza stradale. Dobbiamo acquisire la consapevolezza che le regole vanno rispettate, non solo per evitare le pesantissime sanzioni ma soprattutto per tutelare i valori universali della vita e della propria identità. Per questo, noi della Polstrada ci concentriamo molto sull’educazione stradale dei giovani ancora in età scolastica».

Non sempre, però, le strade sono in perfetto stato.
«Sappiamo che le strade siciliane sono vecchie e non in grado di sostenere il traffico di oggi. Auspichiamo che vengano fatti degli interventi per migliorarle, ma i conducenti devono essere in grado di mettersi alla guida in perfetto stato, senza superare limiti di velocità e attuando tutte le manovre di sicurezza necessarie. La prudenza è viaggiare avendo il controllo del mezzo e in condizioni psicofisiche ottime».

                                                                             (Testo raccolto da Paola Pizzo)

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