Partanna, uccide la moglie e si suicida gettandosi da un ponte

Tragedia nel Trapanese. Giovanni Riccobono, 51 anni, ha ferito mortalmente la consorte Carmela Scimenca, 47 anni, in casa con un coltello, poi è uscito e si è lanciato da un viadotto

PARTANNA. Omicidio-suicidio ieri  intorno alle 22 a Partanna, nel trapanese, dove un uomo di 51 anni, Giovanni Riccobono, ha ucciso in casa, a coltellate, la moglie Carmela Scimeca, di 47 anni. Nell'abitazione c'era anche il figlio di 15 anni. L'uomo poi è fuggito a bordo della sua auto e si è tolto la vita gettandosi dal ponte della statale Castelvetrano-Sciacca.    
L'omicida-suicida al momento era disoccupato, mentre la moglie era parrucchiera. I due, che abitavano in via Trieste, sembra fossero in procinto di separarsi e i litigi sarebbero stati all'ordine del giorno. Avvertiti da una telefonata, sono intervenuti i carabinieri che stanno cercando di fare luce sull'accaduto. Al momento della tragedia era assente da casa l'altro figlio di 19 anni. L'aggressione è avvenuta in cucina, la donna è stata colpita alle spalle e alla gola.
Nell'auto di Riccobono gli investigatori hanno trovato una lettera datata 18 agosto in cui l'uomo preannuncia il proprio suicidio, scusandosi con moglie e figli. Evidentemente aveva poi cambiato idea fino alla tragedia di ieri.   
L'uomo e la moglie erano separati da luglio e avevano firmato la "consensuale" anche per l'affidamento del figlio minore.  
Dalla separazione i due vivevano in due abitazioni che comunque erano vicine.

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