Sicilia, Cronaca

Palermo, Bellolampo: "si" all'unione di quarta e quinta vasca

Lo hanno deciso i rappresentanti di Comune, Provincia, Amia, Protezione civile regionale e Arpa. Il progetto servirà a tamponare l'emergenza rifiuti

PALERMO. Via libera all’unione della quarta e della quinta vasca della discarica di Bellolampo. Il progetto per tamponare l’emergenza rifiuti a Palermo e il sovraccarico della discarica palermitana ha ricevuto il parere favorevole ieri durante una conferenza dei servizi, alla quale hanno partecipato rappresentanti di Comune, Provincia, Amia, Protezione civile regionale e Arpa, Agenzia regionale protezione ambientale. Ora passeranno due giorni per redigere il provvedimento, che sarà poi firmato dal commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Sicilia, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Il piano, redatto dalla prefettura di Palermo e passato alla competenza della Protezione civile, dopo l’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri, prevede di utilizzare lo spazio di terreno tra le due vasche, per depositare i rifiuti. Tutto ciò servirà per avere maggiore capienza, quando la quinta vasca sarà esaurita.
Adesso l’Amia si occuperà di liberare l’area tra le due vasche per lo svolgimento dei lavori. L’inizio delle opere è previsto per inizio settembre, così come ha spiegato il responsabile della Protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco. «Contiamo di terminare i lavori nel giro di due mesi. A fine ottobre, dunque, tutto sarà pronto». Il dirigente Lo Monaco ha anche chiarito quale sarà l’autonomia delle vasche in termini di tempo, una volta ultimata quest’opera.
«C’è da valutare - afferma Lo Monaco - quanti comuni usufruiranno della discarica di Bellolampo, ma sicuramente, dopo la realizzazione di questi lavori, nell’area potranno essere scaricati rifiuti per poco più di un anno». Dunque, per un anno, forse anche di più, dovrebbe essere scongiurato il pericolo di vedere la discarica di Bellolampo al collasso. Ma proprio questo periodo di tempo servirà per aprire un’attenta riflessione su un piano a lungo termine, come ha tenuto a sottolineare Pietro Lo Monaco.
E intanto neanche le vacanze estive hanno provocato un periodo di tregua alla produzione di rifiuti in città, che sostanzialmente è rimasta invariata. Tutto ciò, perché non sono stati in tanti i cittadini a lasciare Palermo. E quelli che sono partiti per altri lidi, sono stati compensati dal rientro in città di emigrati, o da palermitani che studiano, o lavorano fuori sede. Questo è il dato che emerge dalle rilevazioni statistiche relative al servizio di igiene ambientale svolto a Palermo, che ha permesso di rilevare una produzione quotidiana di rifiuti nel territorio praticamente invariata rispetto al precedente periodo invernale, pari, dunque, a mille tonnellate di rifiuti al giorno.
Nell'estate del 2009, invece, la produzione quotidiana era scesa a 900 tonnellate al giorno. Dalla statistica emerge, inoltre, un impegno sensibilmente ridotto nella raccolta nella «Palermo bene». Mentre c’è stato un incremento di produzione della spazzatura nella periferia e nelle zone balneari.

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