Gesap, verso il rinnovo del cda: spunta il nome di Colombo

Per il professionista, vicino all’Udc, la Provincia di Palermo, socio di maggioranza della società, avrebbe proposto l'incarico di amministratore delegato

PALERMO. Ore di fibrillazione tra i soci di Gesap, il cui Cda sarà rinnovato il 30 luglio. L'ultimo nome, che si aggiunge a quelli circolati nei giorni scorsi per la società di gestione dell'aeroporto Falcone Borsellino, è quello di Dario Colombo, uomo Udc, per il quale la Provincia di Palermo, socio di maggioranza di Gesap, avrebbe proposto l'incarico di amministratore delegato.
Colombo, ex ad di Sicilia e-servizi controllata dalla Regione subentrerebbe a Giacomo Terranova (Pdl e poi Pdl-Sicilia). In corsa per un posto di consigliere ci sarebbero anche Mimmo Di Carlo, anche lui in quota Udc, e Giacomo Palazzolo, in quota Pdl, direttore generale di Gesip e indagato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Palermo su Franco Alioto, il dipendente assenteista dell'azienda comunale, che durante l'orario di lavoro, avrebbe fatto da skipper nella barca della famiglia del sindaco Diego Cammarata.
Sul valzer di nomi per il nuovo del Cda, dopo il presidente di Enac Vito Riggio che ha auspicato la scelta di un management competente sostenendo che vigilerà sulle scelte dei soci (Provincia e comune di Palermo, comune di Cinisi, Camera di commercio e altri piccoli azionisti), intervengono con una nota ufficiale anche i sindacati dei lavoratori.
Ai soci di Gesap, Filt-Cgil, Legea-Cisal, Fit-Cisl, Uilt e Ugl-T.a scrivono: "Pretendiamo continuità amministrativa rispetto a questo management che negli anni ha dimostrato capacità gestionale e lungimiranza da cui è scaturito l'avvio della fase di implementazione e sviluppo dell'infrastruttura aeroportuale, evitando azioni unilaterali e di forza che non gioverebbero alla azienda che siamo fieri di rappresentare".
Per i sindacati "si sono  dunque consolidate e ampiamente poste le basi per compiere un definitivo salto di qualità capace di proiettare l'aeroporto e quanti vi lavorano verso un più ambizioso progetto, con la consapevolezza che siamo stati chiamati ad operare in una fase negativa del settore del traffico aereo, che ha reso e rende tutt'ora sempre più complesso trovare nuovi vettori e mantenere corretti rapporti con le compagnie aeree".

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