Espropriazioni in Sicilia: condanna dell'Ue

STRASBURGO. La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato oggi l'Italia a risarcire otto cittadini per l'espropriazioni di terreni di loro proprietà avvenuti negli anni ottanta, tra il 1980 e il 1989. In totale lo Stato italiano dovrà versare ai ricorrenti quasi un milione di euro per risarcirli dei danni materiali e morali subiti, nonché per le spese processuali sostenute. I terreni espropriati si trovano in Puglia, Campania e Sicilia. Tra i ricorrenti, fa sapere la Corte di Strasburgo, vi sono due famiglie che si sono viste espropriare diversi terreni. Alla famiglia La Rosa, ad esempio, il comune di Caltagirone ha espropriato agli inizi degli anni ottanta tre terreni e a loro spetta il risarcimento più ingente, pari a 580 mila euro. Mentre alla famiglia Chirò a cui il comune di Poggio Imperiale, in provincia di Foggia, ha espropriato cinque terreni lo Stato italiano dovrà versare in totale 324 mila euro.   

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