I tagli all'Ars, opportunità per evitare sprechi

Due buone notizie. Protagonisti il presidente della Regione Raffaele Lombardo e quello dell'Ars, Francesco Cascio. Due decisioni che contribuiscono a tagliare i costi della politica. Lombardo, finalmente, esprime una parola di rammarico sul tema dei consulenti. Francesco Cascio toglie un po' di privilegi alla casta: taglia del 10% le indennità dei deputati regionali , riduce il numero delle auto blu e fa calare la mannaia sulle missioni da parte dei membri dell'Assemblea. Quelle in Italia non verranno più rimborsate e per l'estero sarà riconosciuto solo il costo del viaggio in classe economica. In ogni caso le assenze ingiustificate dall'aula verranno sanzionate con il raddoppio della multa (da 129 a 258 euro). Certo i risparmi non saranno tali da rimettere ordine nei conti della Regione. Tuttavia serve il segnale.
Anche il presidente Lombardo prende la parole sulla materia degli sprechi. Parla dei consulenti nel suo blog rivendicando il merito di essere stato il primo a porre il tema all'attenzione dell'opinione pubblica. Dal 2008, infatti, ha chiesto che sul sito web della Regione vengano inseriti nomi, professionalità e compensi dei consulenti. Lombardo implicitamente riconosce che gli assessori hanno esagerato con gli ingaggi. E li invita a revocare le consulenze «non strettamente indispensabili». Iniziativa lodevole. Resta solo una domanda: chi dovrà stabilire l'utilità dei collaboratori. Gli stessi assessori che li hanno nominati? Sarebbe veramente bizzarro.
Insomma, è stata avviata una verifica. Vedremo a quali risultati porterà e quando.

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