Amanti diabolici, ergastolo per la moglie della vittima

Carcere a vita per Elena Smeraldi, accusata di avere ucciso il marito, l'imprenditore Giuseppe Lo Cicero, nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 2004

PALERMO. La seconda sezione della Corte d'assise di Palermo ha condannato all'ergastolo Elena Smeraldi, accusata di avere ucciso il marito, l'imprenditore Giuseppe Lo Cicero, nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 2004. I giudici hanno accolto le richieste del pm Maurizio Bonaccorso.
Elena Smeraldi è stata processata col rito ordinario, mentre il presunto complice e amante, Francesco Marotta, è stato già condannato per lo stesso reato a 15 anni di carcere col rito abbreviato.
Secondo l'accusa gli "amanti diabolici", così furono ribattezzati dalla stampa, assassinarono Lo Cicero, un piccolo imprenditore, nella sua abitazione nel quartiere palermitano di Cruillas dopo averlo sottoposto a sevizie: coltellate, iniezioni di veleno per topi; e infine, colpi letali, inferti con una statuetta di marmo che riproduce la Pietà di Michelangelo.

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