Catania, ruba identità a un prete per gestire viaggi religiosi

CATANIA. Avrebbe inviato a un collega e-mail con l'intestazione di un noto sacerdote dell'arcidiocesi di Catania, in cui vantava di essere accreditato e appoggiato in Chiesa, per convincerlo a fare una società con di viaggi 'religiosi'. Ma la trovata per fare pressione sull'agente di viaggio è stata scoperta dalla polizia postale di Catania e l'uomo, un ventiseienne titolare di un'agenzia di noleggio pullman,  è stato indagato dal sostituto procuratore di Catania per sostituzione di persona e illecito utilizzo di dati personali.
L'indagato con il collega aveva millantato delle presunte conoscenze e appoggi in ambito del clero catanese che gli avrebbero consentito di vincere la fantomatica ‘gara d'appalto’ per operare con la Chiesa nel settore viaggi. Per rendere credibile la sua tesi aveva mostrato al socio falsi documenti con carta intestata dell'Arcidiocesi di Catania che lo accreditavano e aveva inviato delle e-mail, utilizzando un account, appositamente creato, a nome di un noto prete catanese del tutto ignaro della vicenda. Identificato dalla polizia postale, davanti a precise contestazioni, l'indagato ha ammesso la sua responsabilità.

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