Palermo, tempo scaduto per il bilancio

Dopo una seduta di 14 ore il Consiglio comunale ha soltanto incardinato ma non discusso il documento economico-finanziario. Incombe il commissario ad acta

PALERMO.  Si è concluso, dopo 14 ore di seduta non stop, il Consiglio comunale di Palermo che ha incardinato ma non discusso lo schema di bilancio, per cui da questo momento, essendo scaduto il termine del 30 giugno per l'approvazione del documento economico-finanziario, l'assessorato regionale agli Enti locali potrebbe inviare un commissario ad acta che dovrà stabilire i tempi per l'esame della manovra, pena lo scioglimento dell'assemblea consiliare.    
E' stata invece approvata la proroga per un altro mese del contratto di servizio della Gesip, con la riduzione del consiglio di amministrazione dell'azienda da tre a un componente. L'aula poi ha respinto la delibera di giunta relativa alla dismissione di un immobile del comune a favore dell'associazione Teatro Biondo; è stato votato il piano di ricapitalizzazione dell'Amia che aveva consentito alla società di passare il vaglio della Procura che indaga sulla gestione dell'azienda per i rifiuti, è stato rinnovato il contratto di servizio a Palermo Ambiente, la società d'ambito che si occupa della raccolta differenziata dei rifiuti. Inoltre il cosiglio ha evitato l'aumento delle tariffe degli impianti sportivi e delle mense scolastiche.    
"Siamo riusciti con il nostro ostruzionismo - dice il capogruppo di Idv, Fabrizio Ferrandelli, ad accantonare la delibera della vergogna sull'aumento delle tariffe per gli impianti".    
Il Consiglio comunale è stato convocato per questa sera con all'ordine del giorno la discussione generale del bilancio.

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