La ripresa economica nel Regno Unito

Nella prima manovra di bilancio del governo di coalizione del Regno Unito, pubblicata il 22 giugno, il governo ha illustrato un piano quinquennale per rifondare l'economia britannica sui principi di responsabilità, libertà ed equità. Questa manovra copre le spese passate, prevede quelle future e sostiene una forte ripresa guidata dall'impresa; premia il lavoro e protegge le fasce più vulnerabili della nostra società.
Il governo ha annunciato, condotto ed ultimato un riesame della spesa dell'anno corrente individuando risparmi per sei miliardi di sterline. Ha inoltre annunciato, verificato ed accolto il rapporto dell'Ufficio indipendente per le responsabilità di bilancio.
Il potere di determinare la crescita e le previsioni fiscali è attualmente detenuto da un organismo indipendente immune dalle tentazioni del ciclo politico. Questo intervento tempestivo e determinato ha fatto conquistare al Regno Unito credibilità sui mercati internazionali. In tal modo, il governo ha messo in evidenza la propria ferma intenzione a ridurre il deficit britannico per rafforzare ed unire il paese.
Per quanto riguarda il mandato fiscale, il parere della comunità internazionale è stato espresso con chiarezza all'ultimo incontro del G20, ed il Primo Ministro David Cameron porterà lo stesso messaggio al Vertice del G20 di Toronto questo fine settimana. Abbiamo introdotto un prelievo fiscale per le banche per incoraggiarle a spostarsi verso profili di finanziamento meno rischiosi, e siamo lieti che Francia e Germania abbiano sostenuto il nostro orientamento. Cerchiamo il sostegno degli altri nostri partner principali, fra cui l'Italia.
Il governo darà ora vita ad un nuovo modello di crescita economica costruito sul risparmio, l'investimento e l'impresa invece che sul debito. È questo un primo passo nel processo di trasformazione dell'economia per preparare la strada ad una crescita sostenibile guidata dal settore privato, che sia equilibrata fra le regioni ed i settori industriali del Regno Unito.
Questa manovra illustra inoltre un piano a sostegno delle imprese e per il ritorno della piena competitività del Regno Unito. Il governo sta dando alle imprese maggiore libertà sfoltendo le regole e le aliquote fiscali, incentrando di nuovo il sostegno sulle infrastrutture, l'economia low-carbon e lo sviluppo regionale. Le misure presenti in questa manovra finanziaria sono concepite per dare alle imprese la fiducia di investire per il lungo periodo e per ridurre l'onere fiscale e la regolamentazione. Esse spingeranno le aziende a creare nuovi posti di lavoro e a facilitare il rientro nel mercato del lavoro dei disoccupati.
L'aliquota principale dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche scenderà dal 28% al 24% nel corso dei prossimi quattro anni. Questa è una buona notizia per le imprese e significa che, entro il 2014 e in base ai piani annunciati, ciò darà al Regno Unito l'aliquota più bassa nel G7 per tale imposta, ponendolo al quinto posto nel G20.
Anche se l'aliquota standard dell'IVA salirà dal 17,5% al 20% dal gennaio del prossimo anno, il Regno Unito sarà comunque al di sotto della media europea. Anche il principio di equità si trova al centro di questa manovra. Il governo è impegnato a garantire che ogni componente della società dia il proprio contributo alla riduzione del deficit mentre saranno protette le fasce più vulnerabili. L'aumento dell'imposta sui redditi di capitale dal 18% al 28% per i contribuenti soggetti alle aliquote massime ed addizionali riequilibra le cose.
L'aliquota del 10% sui redditi di capitale per le attività imprenditoriali verrà estesa sai primi 2 milioni di sterline ai 5 milioni di redditi idonei nel corso della vita. Il governo ha inoltre introdotto un'imposta bancaria per spingere le banche ad orientarsi verso profili di finanziamento meno rischiosi.
Infine, viene riconosciuto il ruolo importante svolto dagli investimenti nelle infrastrutture nel sostenere la crescita economica e la competitività del Regno Unito e, mentre interviene per ridurre il deficit fiscale, il governo promuoverá maggiori finanziamenti a progetti di infrastrutture da parte del settore privato.Siamo lieti che numerose grandi società italiane abbiamo negli ultimi anni effettuato significativi investimenti nell'economia del Regno Unito. Sono convinto che le misure annunciate nella manovra finanziaria aumenteranno ulteriormente la competitività del Regno Unito rendendolo un posto ancora più interessante per le imprese estere.
Invito quindi altre società italiane, comprese quelle che forse non hanno mai preso in considerazione questa possibilità, ad esaminare seriamente le opportunità di investimento nel Regno Unito. Potranno ottenere ulteriori informazioni rivolgendosi direttamente al personale dell'agenzia governativa UK Trade and Investment presso le nostre rappresentanze diplomatiche e consolari di Roma, Napoli o Milano e consultando il sito dell'agenzia www.ukti.gov.uk

*Ambasciatore britannico in Italia

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