Barcarello tra rifiuti e vandali, spunta la scritta "Viva la mafia"

Il litorale rovinato dall'immondizia, nell'area di riserva qualcuno con una bomboletta spray "rende omaggio" a Cosa nostra

PALERMO. “Viva l’estate” si scriveva all’ultimo giorno di scuola sulla lavagna per annunciare l’inizio della stagione preferita dagli studenti. “Viva la mafia” scrivono nottetempo su un vecchio pozzo nella riserva di Barcarello, tappa del camper del Giornale di Sicilia. È estate, ma per Barcarello ancora no. La gente c’è, comincia ad affluire, ma i disagi sono ancora troppi. Scarsi controlli, auto in sosta e cassonetti che si riavvicinano all’ingresso dell’area protetta, un contenitore perfino in zona blu, cestini pieni e soltanto qualche piccolo miglioramento nella zona curata da un dipendente della Forestale in servizio dalle 7 alle 13,30. La scritta pro Cosa nostra è solo la firma di un pittore blasfemo su un quadro dove spiccano degrado, confusione e assenza di dialogo fra le istituzioni e le associazioni, che da tempo cercano di far risplendere questo gioiello della natura.
Perché i colori e i pennelli a disposizione non sono poi così male. Un mare luccicante e limpido sovrastato dalle montagne, quelle che sono state definite le Dolomiti palermitane, per la loro composizione simile ai rilievi trentini. E un lembo, punta Barcarello, che disegna un golfetto dalle potenzialità turistiche infinite. Se ne sono accorti già da vent’anni Leonardo Addamiano e Nino Scalici, due residenti, volontari della congregazione dei Santi Cosma e Damiano, tra gli autori del recupero di quella che, racconta il primo “era una discarica vicino al mare”. Addamiano fa strada lungo questa striscia dove per una volta la mano dell’uomo sembra aver fatto più cose buone che danni. C’è la cappelletta, piante e alberelli ben curati, perfino un mini anfiteatro. Poi, però, c’è un piccolo teatro dei pupi devastato dai vandali. “Abbiamo fatto il primo spettacolo per bambini il 6 giugno, erano in programma tutte le domeniche fino a settembre, a qualcuno forse non è piaciuta l’idea”, racconta con amarezza Addamiano.
Non è il solo a lamentarsi. Aldo Orlando è il presidente dell’associazione Amici della costa: “Non possiamo far partire i nostri servizi perché non ci forniscono le attrezzature. Abbiamo montato il gazebo ma non ci hanno nemmeno dato un tavolino e le sedie le abbiamo portate noi da casa”. E ribadisce il suo appello: “Chiediamo da tempo un incontro con  dirigenti dell’azienda Foreste demaniali, per avviare la nostra attività, ma aspettiamo ancora, quando luglio è alle porte”. L’unico risultato ottenuto è un operaio della Forestale che ogni mattina pulisce tra gli scogli.
Ma non basta, lo dicono gli stessi bagnanti. Alle 9 la spiaggia è già affollata. È sabato e la voglia di estate è tanta dopo le piogge dello scorso fine settimana. Luigi Lo Cicero disteso al sole sulla battigia di sassolini: “Questa parte della costa è ben curata, ma che dire del resto del litorale fino al molo di Sferracavallo, è costellato di rifiuti di ogni genere”. Provvidenza Ravvolgi col marito Franco Di Blasi dallo Zen, dove abitano,  arrivano facilmente a Barcarello, quando è ancora presto, per godersi un bagno in tutta tranquillità: “E’ una caletta deliziosa ma sarebbe bello poter usufruire di ombrelloni e docce”. Servizi che gli Amici della costa sarebbero pronti a offrire se arrivasse qualche informazione dal Demanio.  Filippo Castiglia, dirigente dell’azienda Foreste demaniali, a Ditelo a Rgs ha promesso “un incontro nei prossimi giorni”.
Nel frattempo sono già pronti o quasi i lidi, a poca distanza dalla riserva. Gli operai sistemano gli ultimi dettagli nella piattaforma in legno più vicina a punta Barcarello. Il solarium apre oggi. Giuseppe D’Antoni, uno dei titolari, spiega: “Il maltempo ci ha fermati, per questo iniziamo in ritardo. Adesso si spera che la stagione sia positiva, ma c’è poco da sperare se non si migliora l’aspetto complessivo del lungomare”. Il lido accanto, invece, è già aperto. Rosalia Macerata, la proprietaria, sposta il mirino: “Certo che si può e si deve fare di più per migliorare le condizioni del litorale, ma se ognuno dei bagnanti si portasse via i rifiuti e non li lasciasse tra gli scogli sarebbe già un gran passo avanti”.

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