Lippi: "Tutta colpa mia"

Il ct ammette le sue responsabilità per il tracollo degli azzurri: "Ma non sono pentito di essere tornato in Nazionale"

JOHANNESBURG. "Mi prendo tutte le responsabilità, se la squadra è entrata con terrore nelle gambe e nel cuore vuol dire che l'allenatore non ha preparata bene la gara sul piano tattico e psicologico". Il ct della nazionale Marcello Lippi si prende tutte le colpe per l'eliminazione degli azzurri ai Mondiali in Sudafrica.
"Non lo so perché l'Italia" abbia giocato bene solo l'ultimo quarto d'ora della partita contro la Slovacchia. Lo ha detto Lippi nella conferenza stampa del dopo partita con la Slovacchia. "Deve essere un problema psicologico. Mi prendo tutte le responsabilità per le scelte. Non ho preparato la squadra in maniera giusta", ha spiegato il tecnico Azzurro. Lippi ha aggiunto: "Non sono pentito di essere tornato in nazionale. Era una esperienza che volevo rifare. Ero convintissimo di fare cose diverse e mi dispiace".   
Lippi ha poi dichiarato di volersi prendere in mese di riposo e poi valutare il proprio futuro come allenatore. Mi dispiace da morire per tutti: mi dispiace da morire chiudere così 4 anni fantastici, per me, per i tifosi, per la federazione e per tutti".  Dopo l'eliminazione dell'Italia il ct azzurro Marcello Lippi esprime tutto il suo rammarico per aver terminato la sua esperienza sulla panchina della nazionale in questo modo. "Ero convintissimo di questi ragazzi, non l'ho preparata come avrei dovuto. Non dico che pensavo di vincere il Mondiale ma pensavo a qualche cosa di diverso. In bocca al lupo al mio successore (Prandelli, ndr) ".

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