Palermo, pizzo a un albergo in centro

La famiglia di Borgo Vecchio, per tangente, si prese anche un parcheggio dell’hotel President di via Crispi

PALERMO. Il pizzo e pure un parcheggio per mettersi “a posto” con la mafia. L’Hotel President di via Crispi, frequentato albergo a quattro stelle nel centro di Palermo, ricadeva nel territorio della famiglia di Borgo Vecchio ed era a loro che pagava una rata di cinquemila euro all’anno. Ma alla mafia, oltre al pizzo, era stato dato in gestione anche il parcheggio alle spalle della struttura. Un affare da centomila euro all’anno raccontato dal pentito Fabio Manno.
Un business piuttosto lucroso che veniva gestito da Ignazio Di Marco, arrestato il 18 giugno scorso dai carabinieri nel corso dell’operazione Eleio. Un blitz che ha portato a 15 fermi nei confronti di esponenti del mandamento mafioso di Porta Nuova che avrebbero gestito estorsioni, traffico di droga e rapine: le attività della nuova frontiera criminale di Cosa nostra. L'operazione costituì lo sviluppo di un'altra inchiesta che alla fine del 2008 portò alla scoperta di un progetto per la ricostituzione della "cupola" mafiosa. Ora sono stati ricostruiti gli organigrammi del mandamento di Porta Nuova, che ha un ruolo centrale nei nuovi assetti dell'organizzazione, e della famiglia del Borgo Vecchio.
I dettagli nella pagine del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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