Inizia Wimbledon, la Schiavone sogna

La milanese, dopo l'impresa del Roland Garros, tenterà da domani di conquistare anche Londra. Tra Federer e il settimo successo c'è il solito Nadal

WIMBLEDON. Federer per il settimo sigillo, l'annunciata visita della Regina, l'ennesima sfida tutta in famiglia delle Williams: questi gli ingredienti della 124/a edizione di Wimbledon al via domani. Bandite le vuvuzelas, un po' oscurato dai mondiali ma dal fascino comunque immutato, i Championships si preparano ad accogliere il ritorno della Regina Elisabetta II, che dopo 33 anni giovedì varcherà nuovamente i cancelli dell'All England Club. Una visita di cortesia che onora il torneo più longevo, aristocratico, esclusivo del circuito tennistico. A Londra fa freddo ma nello ultime settimane ha piovuto pochissimo, rallentando l'erba dei 20 campi. Una buona notizia per i non-specialisti dell'erba, ormai la stragrande maggioranza degli iscritti.  Nel tabellone maschile il favorito d'obbligo è Roger Federer, che qui ha già vinto sei volte. L'ultima, 12 mesi fa, quando aveva superato il record di Pete Sampras di 14 titoli dello Slam.


Ma l'americano resta davanti non solo per numero complessivo di settimane in vetta al mondo (286) ma soprattutto per titoli a Wimbledon: sette, un record che Pete condivide con l'inglese William Renshaw. Lo scorso gennaio in Australia il campionissimo elvetico ha vinto il 16/o titolo della sua impareggiabile carriera, ma da allora si è bloccato. Mentre il suo arcirivale Rafa Nadal - ora numero uno al mondo ma testa di serie due al SW19 - completava il Grande Slam sulla terra battuta (Montecarlo, Roma, Madrid e Parigi), Federer inanellava sconfitte in serie così inusuali per il suo talento da far sorgere più di un dubbio: è tramontato il sole sull'impero federiano? Saranno i prati londinesi a fornire una prima risposta, anche se l'interessato non sembra curarsene più di tanto. "Sto bene e sento di essere vicino alla mia migliore condizione - le parole di Federer alla vigilia del torneo -. Ho perso parecchi match negli ultimi mesi ma solo perché non ho giocato abbastanza. Non vedo perché dovrei ritirarmi. Sto bene e mi diverto. Voglio restare ai massimi livelli ancora per molti anni, riconquistare il primo posto entro la fine dell'anno e tornare a vivere quelle speciali emozioni che ti regala una vittoria a Wimbledon".  

Se il tabellone maschile suggerisce una quarta finale tra Federer e Nadal, vincitore qui nel 2008, con Novak Djokovic e l'idolo di casa Andy Murray possibili intrusi, il torneo femminile appare una faccenda esclusivamente privata tra le sorelle Williams: tre vittorie e due finali per Serena, cinque successi e due finali per Venus. La prima del mondo contro la seconda. "E' sempre speciale tornare a Wimbledon - ha detto Serena -. Credo che sia il torneo più affascinante al mondo. E' fantastico che qui si svolgeranno i Giochi del 2012, non vedo l'ora". Una diarchia ineludibile, quella delle Williams, nonostante i sogni di Francesca Schiavone, che per la prima volta si presenta a Londra da favorita numero cinque. La campionessa del Roland Garros è la punta di diamante della spedizione italiana che conta quattro azzurri nel tabellone maschile (Potito Starace, Andreas Seppi, Fabio Fognini e Paolo Lorenzi), otto in quello femminile (Flavia Pennetta, Sara Errani, Alberta Brianti, Romina Oprandi, Roberta Vinci, Tathiana Garbin e Maria Elena Camerin).

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