A Palermo aumentano i rifiuti

Il numero delle discariche sta aumentando vertiginosamente. Ieri il camper del Giornale di Sicilia ha fatto tappa davanti a un luogo di cura, il Centro Amazzone, dove trovano sostegno le donne che lottano contro i tumori. Pazienti provate, dunque. Che devono sopportare, oltre alla malattia, la presenza di rifiuti di ogni tipo accatastati in corso Alberto Amedeo, a due passi da sedi istituzionali importanti, come i palazzi della presidenza della Regione e dell’Ars, il Comando regionale dei carabinieri e quello dell’esercito, il Palazzo di giustizia. Uno scempio che si aggiunge alle tante aree degradate che ogni giorno spuntano come funghi ed alle zone storicamente utilizzate come discariche da chi aggira l’obbligo di smaltire i rifiuti in modo corretto e abbandona per strada detriti, vecchi mobili ed elettrodomestici, i resti delle potature, le lastre e i contenitori di eternit. L’Amia, per risparmiare, ha già interrotto, con il nuovo contratto, una serie di servizi, comprese le bonifiche delle discariche. Continua ad occuparsene solo per tamponare le situazioni di emergenza, ma non più al ritmo di una volta. Il tutto, in attesa che il Comune decida cosa fare, a chi affidare la pulizia nelle zone occasionalmente o periodicamente insozzate da camion e motocarri. Finora, l’amministrazione si è limitata a spendere qualche decina di migliaia di euro per bonifiche «mirate» e per il resto è ancora alla finestra. C’è da decidere chi e quante volte deve ripulire i luoghi della vergogna.

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