Maroni e Alfano all’Onu nel nome di Falcone

Domani i ministri a New York per sponsorizzare la Convenzione di Palermo di cui ricorre il decennale

NEW YORK. Nel nome di Giovanni Falcone, i ministri dell'Interno e della Giustizia, Roberto Maroni e Angelino Alfano parteciperanno domani all'Assemblea generale dell'Onu al Palazzo di vetro a New York, che per la prima volta dibatterà il tema del crimine organizzato transnazionale. Maroni ed Alfano sponsorizzeranno la Convenzione di Palermo – di cui ricorre il decennale - l'unico strumento universale per la cooperazione internazionale nella lotta al crimine organizzato.
I lavori saranno aperti dal presidente dell'Assemblea, Ali Abdissalam Treki e dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon. Nei giardini dell'edificio ci sarà una commemorazione delle vittime della criminalità organizzata in cui sarà celebrato Falcone, magistrato ucciso dalla mafia.
La Convenzione di Palermo, spiega Maroni, "é stata ratificata da circa 150 Stati, ma i tre protocolli (contro il traffico di migranti, la tratta degli esseri umani ed il traffico di armi) hanno avuto soltanto una settantina di ratifiche. Noi puntiamo a far crescere le adesioni a questo strumento che promuove la cooperazione giudiziaria e di polizia tra i Paesi", Inoltre, "occorrerà aggiornare il quadro normativo della Convenzione per adeguarlo al mutamento sociale degli ultimi anni".
La Convenzione, ricorda da parte sua Alfano, "trae origine dall'opera e dalle intuizioni di Giovani Falcone, che pensava di poter colpire ovunque, attraverso la collaborazione  giudiziaria e di polizia, il cuore finanziario dell'organizzazione criminale, nella convinzione che il mafioso mette in conto di poter essere arrestato, ma non sopporta di perdere i beni illecitamente guadagnati". L'Italia, prosegue il Guardasigilli, "mette a disposizione degli altri Paesi la più efficace legislazione in materia di contrasto alla criminalità organizzata, che si fonda proprio sull'aggressione ai beni mafiosi".
Nella mattinata all'Assemblea ci sarà un dibattito sul tema cui parteciperanno, tra gli altri, Maroni, Antonio Maria Costa, direttore dell'Unodc (l'Ufficio sulla droga ed il crimine delle Nazioni Unite) ed il segretaaio generale dell'Interpol, Ronald Noble. Nel pomeriggio ci saranno gli interventi degli Stati membri. Per l'Italia parlerà Alfano.

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