Palermo, il boss Nicchi e le sue chiacchierate su Facebook

Ha trascorso la sua latitanza anche così, comunicando sul più famoso social network. E' quanto emerso dall'analisi del computer dell'astro nascente di Cosa Nostra, che usava Google per aggiornarsi sui fatti di cronaca

PALERMO. Le chiacchierate su Facebook e le ricerche su Google per tenersi aggiornato. Anche così passava il suo tempo, durante la latitanza nell’appartamento di via Filippo Juvara 25, l’astro nascente di Cosa Nostra, Gianni Nicchi. E’ quanto emerso dall’analisi del computer del boss, sequestrato lo scorso 5 dicembre. Non è chiaro a chi appartenga al pc, ma dai rilievi risulta che Nicchi avrebbe chattato sul social network più diffuso e si sarebbe informato, in tempo reale, sulle notizie di cronaca che lo riguardavano. Nella memoria del computer sono state anche trovate 85 fotografie e 15 filmati. Maggiori dettagli si possono leggere nell’edizione cartacea del Giornale di Sicilia in edicola oggi, 4 giugno 2010.
  

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