Palermo, bollino blu per affitti a fuori sede

PALERMO. Basta con i posti letto locati in nero, senza alcuna garanzia per gli studenti. L'Ateneo di Palermo emana un bando, che scade il 30 giugno, rivolto a proprietari di case ma anche di hotel e residence per offrire ai fuori sede una sistemazione di qualità, regolata da un contratto e a un prezzo equo.  Un'iniziativa che offre ai proprietari di strutture alberghiere e di appartamenti sfitti una sorta di "bollino blu" e la possibilità di entrare in un circuito cui attingono oltre ventimila ragazzi: l'apertura agli studenti potrebbe consentire il tutto esaurito anche in periodi di bassa stagione. Un'opportunità sia la domanda che per l'offerta, insomma. "Cerchiamo così di venire incontro - dice il rettore Roberto Lagalla - a un'esigenza fortemente avvertita in un'Università come la nostra, alla quale fa riferimento buona parte della Sicilia occidentale. Le residenze gestite dall'Ersu, per quanto siano state notevolmente incrementate, non riescono ad accogliere tutti. Contiamo così di scoraggiare il fenomeno degli affitti in nero di case che a volte non hanno neanche i requisiti di sicurezza".  Gli alloggi dovranno essere ubicati in zone collegate alle strutture universitarie attraverso i mezzi di trasporto pubblico. Gli interessati (proprietari di alberghi, residence, ostelli, immobili autonomi in termini di gestione) dovranno indicare nell'offerta inviata all'Università il prezzo unitario mensile per ciascuno studente, la descrizione dell'unità immobiliare, il tipo di collegamenti con le strutture universitarie, i servizi garantiti  (collegamento a Internet, lavanderia, parcheggio, frequenza cambio biancheria, televisione, uso cucina), gli arredi dell'alloggio.

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