Amministrative in Sicilia, al voto 340 mila elettori

PALERMO. Domani e lunedì 341.174 elettori siciliani sono chiamati al voto in 41 Comuni. Gli aspiranti sindaci sono 124 (tra questi, 8 donne), i candidati in corsa per i consigli comunali 4.336 (dei quali 815 donne). In 12 centri con popolazione superiore a diecimila abitanti sarà adottato il sistema proporzionale (l'eventuale ballottaggio si terrà il 13 e il 14 giugno): Enna, Milazzo, Carini, Misilmeri, Palma di Montechiaro, Ribera, Gela, Mussomeli, Bronte, Pedara, San Giovanni La Punta ed Ispica. Interessata alla tornata elettorale anche la circoscrizione di Portella di Mare di Misilmeri. Nei restanti 29 Comuni, invece, il sistema sarà quello maggioritario: Cammarata, Realmonte, Siculiana (tutti in provincia di Agrigento), Serradifalco, Villalba (Caltanissetta), Maniace, Milo (Catania), Agira, Pietraperzia, Valguarnera Caropepe (Enna), Basicò, Graniti, Giardini Naxos, Limina, Malvagna, Naso, Raccuja (Messina), Aliminusa, Caltavuturo, Collesano, Godrano, Lascari, Pollina, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Scillato, Trabia (Palermo), Gibellina e Pantelleria (Trapani). L'unica provincia dove non si vota è Siracusa, mentre il solo capoluogo chiamato alle urne è Enna.  
Domani si voterà dalle 8 alle 22, lunedì dalle 7 alle 15. Lo scrutinio avrà inizio a partire dalla chiusura delle urne, subito dopo il completamento delle operazioni di voto. L'eventuale secondo turno di ballottaggio per i Comuni dove vige il proporzionale si svolgerà domenica 13 giugno dalle ore 8 alle 22 e lunedì 14 giugno dalle 7 alle 15. I dati provenienti dai Comuni interessati confluiranno nell'assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica guidato da Caterina Chinnici. Oltre che nei Comuni il cui rinnovo degli organi amministrativi era già fissato per scadenza naturale, si voterà anche dove i sindaci sono stati sfiduciati (Ribera, Mussomeli e Collesano), si sono dimessi dopo l'elezione al Parlamento europeo (Gela), dove le elezioni sono state annullate (Giardini Naxos e Agira) ed anche in altri casi come a Siculiana dove il Comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose e commissariato. Fi.Pa.

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