Palermo, truffa con i fondi 488: condannati tre imprenditori

Sono accusati di aver incassato quasi tre miliardi di vecchie lire per realizzare un albergo, ma dell'opera non c'è traccia. Ora dovranno restituire i soldi

PALERMO. La sezione giurisdizionale della  Corte dei conti ha condannato la società Helios di Petrosino e gli amministratori e soci Antonino, Francesco e Giovanni Bonomo. I tre, accusati di aver incassato quasi tre miliardi di vecchie di lire  per realizzare un albergo con i fondi della legge 488 senza realizzare l'opera prevista nel progetto, dovranno restituire oltre un milione  e trecentomila euro al ministero dello Sviluppo economico che a suo tempo ha erogato il contributo.   I fatti risalgono al 1999 quando la Helios chiese e ottenne i contributi per realizzare un complesso alberghiero a Castellammare del Golfo. La società ottenne due miliardi e 700 milioni di lire a fronte di una spesa ammissibile di poco più di sei miliardi. Una successiva ispezione della Guardia di Finanza di Marsala  accertò che quei soldi finirono sui conti privati degli imputati attraverso un vorticoso giro di fatture false.(Sentenza 999/2010, presidente Pagliaro).

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