Mafia, a Catania sequestri da 850 mila euro

Nel corso di due diverse operazioni di polizia, gli agenti hanno confiscato beni al boss Silvio Battaglia e al latitante Antonino Arena

CATANIA. Sequestrati beni alla mafia per 850 mila euro dalla Questura di Catania. Nel corso di due diverse operazioni, gli agenti del capoluogo etneo hanno confiscato immobili dal valore complessivo di 350 mila euro a Silvio Battaglia, esponente del clan Pillera-Puntina; e beni per 500 mila euro al latitante Antonino Arena, la cui famiglia un tempo sarebbe stata affiliata alla cosca dei Santapaola.

350 MILA EURO A SILVIO BATTAGLIA
Beni per 350mila euro ritenuti riconducibili a Silvo Battaglia, esponente del clan Pillera-Puntina, sono stati confiscati dalla squadra mobile della Questura di Catania. Il provvedimento, emesso dal Tribunale etneo, riguarda immobili per civile abitazione e una pizzeria da asporto che erano stati sequestrati dalla polizia nel febbraio del 2009. Battaglia è detenuto per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Secondo l'accusa avrebbe "coordinato" l'attività di un gruppo di pusher per conto del clan mafioso Pillera-Puntina.

500 MILA EURO AD ANTONINO ARENA
Beni per 500mila euro, ritenuti riconducibili al latitante Antonino Arena, 31 anni, figlio del presunto boss Giovanni, di 54 anni, anch'egli ricercato, sono stati sequestrati dalla divisione polizia anticrimine della Questura di Catania.  La “famiglia” Arena, una volta affiliata alla cosca Santapaola, è ritenuta dagli investigatori transitata nel gruppo Sciuto-Tigna alleato del clan Cappello, organizzazione criminale storicamente rivale di Cosa nostra.    

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