Chiedevano il pizzo a un collega, 4 imprenditori arrestati a Messina

Nel mirino il proprietario di una società di Palermo che aveva realizzato dei lavori a Milazzo

MESSINA. La squadra mobile ha eseguito stamani a Messina un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Nicola Cannone, 45 anni, Francesco Carmelo Messina, 62 anni, Carmelo Trifirò, 38 anni, Salvatore Puglisi, 54 anni e Francesco Di Maio, 32 anni, imprenditori del Messinese, con l'accusa di estorsione e tentativo di estorsione con l'aggravante metodi mafiosi. Le indagini, coordinate dalla Procura di Messina sono cominciate dopo la denuncia di un imprenditore edile palermitano.
L'imprenditore, è comproprietario di una società a Palermo che nel marzo 2007 si era aggiudicata un appalto per i lavori di riqualificazione e recupero ambientale del 'water-front' della riviera di ponente del comune di Milazzo (Me). Nell'agosto 2007, all'avvio dei cantieri, aveva subito atti intimidatori con la collocazione di bottiglie incendiarie su alcuni mezzi meccanici. Dopo aver ceduto alle richieste degli estorrtori nel maggio 2008 l'imprenditore ha deciso di denunciare.
Dalle indagini è emerso che gli estortori erano imprenditori e imponevano la fornitura di materiale edile a prezzi maggiorati e sarebbero stati affiliati al clan dei Mazzaroti di Barcellona Pozzo di Gotto.
L'importo della tangente richiesta era del 3% del valore complessivo dell'appalto, con un ulteriore richiesta del versamento di 20 mila euro per le famiglie dei detenuti quale "regalo natalizio".

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