Abete: "La Nazionale non è vecchia"

Il presidente della Figc difende le scelte di Lippi: "Ci sono solo 10 campioni del mondo del 2006 su 23 convocati"

ROMA. L'Italia che scenderà in campo in Sudafrica a difendere il titolo iridato non è una nazionale vecchia. Alla vigilia dell'ufficializzazione della lista dei 23 azzurri (con quattro riserve) per i mondiali, il presidente della Figc, Giancarlo Abete difende la qualità della squadra selezionata. "Molti dicono che c'è tanto passato, però ci sono solo 10 campioni del mondo 2006 su 23 convocati - spiega Abete ai microfoni di Sky Sport24 -. Nonostante questa situazione che emerge e che probabilmente è legata un po' all'invecchiamento del calcio italiano a certi livelli, più della metà dei giocatori saranno nuovi".    
Solo De Rossi c'é in rappresentanza di Inter e Roma, le due squadre che hanno chiuso rispettivamente al primo e secondo posto il campionato. "La struttura delle squadre è diversa rispetto a quella di altri club che hanno più giocatori italiani. Questo almeno nel caso dell'Inter - dice il presidente federale -. Per l'Inter tutte le riflessioni si potevano svolgere su Balotelli, che in alcuni periodi ha giocato e in altri no, e Santon, che sta entrando nel giro della nazionale maggiore. Però ci sono altri club che hanno più giocatori italiani, la scelta di Lippi è stata su un gruppo. La lista è chiusa nella cassaforte del ct: sarà di 23+4, noi sappiamo che poi l'indicazione formale e ufficiale è quella dell' 1 giugno. Adesso c'è una situazione in  progress rapportata al ritiro del Sestriere, Lippi domani scioglierà le riserve".
E sul futuro ct azzurro Abete ha confermato la linea federale: "Dobbiamo fare chiarezza prima della partenza dei Mondiali, prevista per la sera dell'8 giugno. Da ora in poi ci attiveremo. In cima alla lista c'è Lippi, se poi non fosse possibile avere Lippi disponibile per il prosieguo, vedremo altri aspiranti o potenziali allenatori Ct. Il nome lo sapremo appena matureranno le condizioni per dare questa comunicazione.   importante che si vada concentrati sull'obiettivo del Mondiale. Dopo il Mondiale si riparte, già dal 10 di agosto, quindi bisogna avere le idee chiare. Abbiamo un campionato Europeo con un girone di qualificazione complesso con due squadre ostiche come la Slovenia e la Serbia, entrambe qualificate per il Mondiale". 

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