Crisi, tagli per statali e pensioni

Al varo il maxi piano del governo. Previsti anche slittamenti per le buonuscite e lotta all’evasione

ROMA. Dopo il maxi piano Ue da 750 miliardi complessivi per salvare l'euro è iniziato il pressing della Commissione, della Bce e dei mercati per avere chiare misure anti deficit. Soprattutto nei paesi più a rischio, quelli che hanno fatto scattare il salvataggio nonostante le resistenze dei tedeschi e dei paesi più virtuosi. L'urgenza e la difficoltà di trovare soluzioni in un momento di crisi economica e di bassa crescita ha finito un po' ovunque per colpire i settori dove è più facile agire o quelli percepiti, a torto o ragione, come luogo di maggior privilegio, come la pubblica amministrazione.
In Grecia, in particolare, tra i più colpiti ci sono anche i pensionati.
I tecnici del governo italiano sono intanto al lavoro sulle diverse ipotesi. Al momento, tuttavia, appare scontato l'intervento sul settore statale, in linea con quello che sta accadendo negli altri Paesi europei, al quale si aggiungono anche i tradizionali capitoli dei giochi e della lotta all'evasione. È prevista anche un' ulteriore stretta sui falsi invalidi.
- STATALI. Mancano i fondi per i rinnovi del pubblico impiego che i sindacati temono possano essere a rischio; una posta da 5,3 miliardi per il prossimo triennio. Tagli e rinvii sembrano dietro l'angolo e non solo per gli statali veri e propri. Tra le ipotesi più accreditate anche il congelamento, seppure temporaneo, degli aumenti per il personale pubblico non contrattualizzato: la misura varrebbe un miliardo. È il comparto pubblico che contempla i magistrati, i prefetti, i professori universitari e le forze armate. Uno slittamento si profila inoltre anche per le buonuscite, cioé quella sorta di Tfr che viene pagato dallo Stato ai propri dipendenti che vanno in pensione. Attualmente debbono essere erogate agli statali entro 90 giorni; trascorso questo tempo lo Stato paga gli interessi (5%). La norma allo studio prevedrebbe un allungamento di questo tempo fino a 180 giorni.
- PENSIONI. Altra misura allo studio, ma in questo caso più generale e non sarebbe valida per i soli statali, potrebbe essere il blocco di una delle due 'finestre' per le pensioni di anzianità fissate per il 2011. Resta infine alla valutazione dei tecnici al lavoro sulla manovra anche una nuova stretta sulle false pensioni di invalidità.
- FISCO. Di carattere generale anche il mancato rifinanziamento dell'imposta agevolata al 10% sui premi di produttività. Il capitolo delle entrate sarà poi composto da tre voci principali. La lotta all'evasione, con un inasprimento delle misure già adottate recentemente in campo internazionale; una sorta di regolarizzazione per gli immobili 'fantasma' che l'Agenzia del Territorio ha identificato; nuovi controlli sul fronte dei giochi pubblici.

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