Estorsioni a Gela, a fuoco un chiosco

La struttura appartiene al ristorante-pizzeria "Vecchio Pontile", preso in gestione pochi mesi fa da un giovane esercente. Il titolare assicura di non aver mai ricevuto minacce o richieste di denaro

GELA. Le mani del racket sugli esercizi pubblici del lungomare di Gela. Un altro incendio doloso ha distrutto, la scorsa notte, un chiosco di pertinenza del ristorante-pizzeria "Vecchio Pontile", in viale Federico II di Svevia, che un giovane esercente aveva preso in gestione da pochi mesi. "La malavita - ha detto un commerciante della zona - ha mandato subito il suo 'biglietto da visita', l'avvertimento, una intimidazione, senza nemmeno attendere che l'attività commerciale entrasse nel pieno della stagione estiva per coprire le enormi spese affrontate per l'avvio del locale".
Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. I danni sono in corso di valutazione. Il titolare non riesce a dare una spiegazione all'episodio perché non avrebbe ricevuto né minacce né richieste di denaro. Un comportamento analogo a quello usato dai malviventi con altri esercenti. Le indagini sono condotte dai carabinieri che con gli investigatori del commissariato di polizia stanno cercando di identificare esecutori e mandanti della catena di attentati incendiari di queste ultime settimane. Sempre nella notte appena trascorsa, è stata data alle fiamme la Fiat Panda di un disoccupato di 20 anni, che si trovava parcheggiata in via Polieno, vicino alla sua abitazione, nel quartiere Locu Baruni.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati