Rifiuti a Palermo, lite senza fine Regione-Comune

Botta e risposta fra il vicesindaco Scoma e Palazzo d’Orleans. Schifani: “Meno polemiche per risolvere il problema

PALERMO. La situazione dei rifiuti a Palermo si fa sempre e coinvolge le più alte cariche istituzionali, con il presidente del Senato, Renato Schifani, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, e il governo della Regione siciliana.
In mattinata, ieri, era intervenuto sull’argomento proprio Schifani: "Mi piacerebbe capire quale è il piano del governo regionale in materia di rifiuti, non solo per Palermo, ma per tutta la Sicilia. Nel capoluogo c'é una situazione di emergenza che rischia di peggiorare quando anche la quinta vasca della discarica di Bellolampo sarà piena. Mi auguro che si facciano meno polemiche e si arrivi a un progetto concorde tra i Comuni e la Regione". Il presidente del Senato ieri è era anche tornato sulle parole pronunciate da Bertolaso: "Bertolaso, che è un tecnico competente - ha aggiunto – ha detto che Palermo rischia di trasformarsi in un nuovo caso 'Napoli'. Capisco le cautele sui termovalorizzatori, se ci sono rischi di infiltrazioni mafiosa, ma una soluzione bisogna trovarla".
E proprio il capo della Protezione civile, da Pavia, è tornato sulla vicenda: “Per arrivare ad una risoluzione del problema rifiuti in Sicilia é necessario da un lato che ci sia la massima condivisione degli obiettivi da parte di tutti gli enti locali coinvolti, Regione, Province e Comuni, e dall'altro occorre realizzare termovalorizzatori così da chiudere il ciclo dei rifiuti".
Ma l’intesa fra Regione e Comune non sembra esserci. Francesco Scoma, il vicesindaco di Palermo, parla chiaro: "L'Amia si avvia al risanamento e pur tra mille difficoltà, grazie anche all'apporto di privati, sta lavorando alacremente per riportare la città ad un livello di pulizia che è proprio della quinta città d'Italia. Adesso il problema è il futuro, la programmazione: cosa succederà quando la discarica di Bellolampo sarà satura? Il Comune fa quello che può. Quello che mi chiedo, da palermitano, da vice sindaco e deputato regionale è cosa invece fa la Regione, cui spetta istituzionalmente il ruolo di programmare attraverso il piano rifiuti?”.
Argomenti su cui hanno poi insistito il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, e la senatrice Simona Vicari, entrambi del Pdl e alle quali ha risposto in una note il governo regionale: "La Regione siciliana è intervenuta ponendo fine allo stato di crisi nella raccolta, approvando i bilanci fino ad oggi non approvati e ripristinando la corretta applicazione della Tariffa di igiene ambientale. La legge approvata con un solo voto contrario dal parlamento regionale vieta ormai in Sicilia la realizzazione di impianti di termovalorizzazione; per quanto riguarda le discariche, la stessa legge prevede una revisione del piano regionale e una bonifica delle spese”. E ancora: "Tale intervento - conclude - è già stato disposto con un'ordinanza di protezione civile che porta la firma del presidente del Consiglio; la stessa ordinanza ha individuato per la provincia di Palermo la Regione Siciliana quale soggetto attuatore, con ciò riconoscendone ruolo, funzione ed efficace attività".

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