La videoarte internazionale del festival "Finzioni"

La rassegna, ideata da Paola Nicita e Rosario Perricone, proporrà dal 7 al 9 maggio il recupero del legame tra immagine e parola

PALERMO. Il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo il 7, 8, 9 maggio 2010, è sede del Festival “Finzioni”. La rassegna, ideata da Paola Nicita e Rosario Perricone, è curata da Paola Nicita. Un ritorno raffinato per lei, che come curatrice indipendente si mette in gioco, lavorando con grande attenzione al linguaggio contemporaneo, alla commistione sofisticata tra testo e immagine, secondo un valzer, armonioso, di citazioni e suggestioni letterarie.
“Proseguendo il gioco dei rimandi borghesiani – spiega Paola Nicita -  si propone un estratto della celebre suddivisione in categorie contenuta nella raccolta “Altre Inquisizioni” di Jorge Luis Borges. Così le serate hanno come sottotitolo: video dell’Imperatore, video disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, video che da lontano sembrano mosche”.
Un gioco colto e affascinante tra parola e immagine, tra contemporaneità e memoria. In cui la possibilità offerta dal video di documentare e al contempo di guardare in sequenze anche non regolari, di andare avanti, indietro, sconvolge in qualche misura le regole sia del racconto che della catalogazione stessa.  Il video fissa un’idea nel suo divenire, eppure la scompone. La rende fragile. L’immagine è liquida, partecipa del fluire della stessa realtà. Che pure immortala, imprigiona, custodisce.
In “Finzioni” c’è volutamente  la forza della narrazione, amplificata dalla tecnologia, e la forza della memoria, emanata dal contenitore museale, che di per sé è custode della memoria. Nonché ovviamente la forza data dalla parola stessa. Che tramanda, conserva. Se vogliamo rinnova.
Dunque contemporaneità e tradizione in dialogo; un dialogo che è produttivo e vitale. Che travalica le coordinate tempo/spazio attivando sinergie assolutamente positive come il Festival dimostra.
Interessante la sua declinazione: tre giornate con proiezioni video e la presentazione per ciascuna sera di un artista di punta del panorama della videoarte internazionale, tra questi Sislej Xhafa, Ofri Cnaani, Stefania Galegati.
Sislej Xhafa, come precisa la curatrice Nicita, sceglie proprio il Festival “Finzioni” di Palermo per presentare il suo nuovo lavoro: “Sislej Xhafa  è l’autore  del video “The Theatre That Knows Everything”, nato da un incontro avvenuto al Cairo tra l’artista e alcuni musicisti nomadi. Qui l’immagine è una sorta di fantasma, in bilico tra presenza e assenza; è puro teatro, è una messa in scena che si trasforma in dubbio, attorno alle note del cantante, l’unica astrazione che appare certa”.
La rassegna propone oggetti “verbali” che divengono installazioni, opere-video che si pongono in relazione con il testo e  con il contesto. Divengono scenario di un nuovo e interessante modo di percepire l’ambiguità e la complessità del vissuto, attraverso la narrazione restituita dagli artisti.
Un gesto contemporaneo di riflessione, di attesa, semanticamente costruito intorno alla dicotomia parola-immagine.
Una doppiezza che è fonte fertile d’interpretazione anche molto varia. E anzi in un momento sociale in cui sempre più diffusamente l’immagine si consuma sotto feroci e mentite spoglie mediatiche, il Festival propone, attraverso il filtro dell’arte con insistenza e lungimiranza la domanda sempre vera: cosa è vero, e cosa no?
La rassegna è autoprodotta interamente dal Museo.

PROGRAMMA
 
Finzioni-videoracconti contemporanei
A cura di Paola Nicita
7,8,9 maggio 2010
 

Venerdì 7 maggio, ore 21
Video dell’Imperatore
 
Sislej Xhafa introduce il suo lavoro     
The Theatre Who Knows Everything , 4’ -  2009
 
Aleksandra Mir, First woman on the Moon, 12’’ -  1999
Ursula Mayer, The Lunch in Fur, 7’, 33’’ -  2008
Rä di Martino, August 2008, 5’ -  2009
Francesco Impellizzeri, Diva, Divina, 6’,30’’ -  2002
Francesco Vezzoli,  Ok, The Prize is Right, 5’ -  1999


Sabato 8 maggio, ore 21
Video disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello

Ofri Cnaani introduce il suo lavoro
Both Members of this Club, 4’,30’’ - 2002
 
Omaya Salman, Eye Blink, 1’ -  2008
Canecapovolto, Uomo-Massa. Cerimonia del dissotterramento del libro,
 2’, 30’’ - 2002
Nikola Uzunovski, My Sunshine, 4’ - 2008
Masbedo, Il mondo non è un panorama, 14’, 48’’ -  2005


Domenica 9 maggio, ore 21
Video che da lontano sembrano mosche

Stefania Galegati introduce il suo lavoro
Passeggiata in paradiso, 12’ - 2002

Clorinde Durand, Naufrage, 6’,8’’ -  2009
Emanuele Lo Cascio, Top Manta, 7’ -  2009
Gianluca e Massimiliano De Serio, Il giorno del santo, 14’ -  2002
Pascal Lièvre, Dance Belly, 3’,38’’ - 2009
Regina José Galindo, Confesión, 2’, 28’’ - 2007
Akino Kondoh, The Evening Traveling, 3’, 38’’ – 2004

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