Tragedia di Gela, lo psichiatra: "La madre non voleva suicidarsi"

Secondo il medico la donna voleva solo far morire i suoi bambini: pensava fossero autistici e non voleva farli soffrire

GELA. Vanessa Lo Porto non avrebbe avuto intenzione di suicidarsi, voleva solo far morire i suoi bambini perché non soffrissero ritenendo che entrambi fossero affetti da autismo. Lo ha riferito un medico della divisione ospedaliera di psichiatria dove la donna è ricoverata dopo averla visitata e aver parlato con lei. Il trasferimento di Vanessa Lo Porto dall'ospedale di Gela al carcere di Enna, programmato per la mattinata, è stato invece spostato al pomeriggio. L'accusa resta di duplice omicidio aggravato.
La donna, secondo i medici della divisione di psichiatria dell'ospedale di Gela, è affetta da crisi maniacale nell'ambito di una "psicosi bipolare".   
La donna alternerebbe euforia piena a momenti di estrema tristezza e assoluta depressione. Le due fasi, secondo i medici, sono scollegate, per cui la donna quando è euforica non ricorda che poco prima era in preda alla depressione. Alla luce di questa patologia, gli investigatori valutando molto attentamente le dichiarazioni fatte da Vanessa Lo Porto che avrebbe riferito che il suo scopo non era quello di suicidarsi ma di uccidere i figli, temendo che anche il più piccolo fosse affetto da autismo come il fratello maggiore.

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