Micciché: "Strumentalizzazioni non mi allontanano dal premier"

Intervento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio: "Fiducia a Berlusconi, ma anche al governo regionale". E attraverso il suo blog: "Toni accesi ma contento per l'emergere della centralità del problema siciliano"

PALERMO. Dichiara di essere fedele a Berlusconi, ma anche di non abbandonare il governo regionale. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè così come si legge sul Giornale di Sicilia oggi in edicola (sabato 24 aprile), commenta: "Se si insisterà a voler ricostruire l'unità intorno alla caduta di Lombardo, da me arriveranno solo dinieghi". Micciché interviene nell'ultimo post del proprio blog 'Sud': "Pur se dispiaciuto per l'accentuarsi dei toni del confronto ho accolto positivamente il fatto che sia emerso, in tutta la sua centralità, il problema siciliano". Poi sottolinea che "il Pdl-Sicilia è nato per ragioni del tutto diverse da quelle che hanno prodotto questa spiacevole frattura a livello nazionale. Affonda le proprie radici in una contraddizione schizofrenica venutasi a creare all'interno della maggioranza siciliana, cui si è ritenuto opportuno e coscienzioso reagire con forza".  Ripercorrendo le vicende politiche che hanno portato alla nascita del nuovo gruppo parlamentare all'Ars, Micciché spiega che la sua genesi non ha "niente di correntizio, nulla di antitetico rispetto al partito". "Soltanto - dice - una ribellione allo scellerato tentativo di macchiare il più grande partito riformatore della seconda Repubblica, di renderlo reo di ribaltonismo in una delle più grandi regioni d'Italia".  "Poi - prosegue - la storia si tinge di variopinti tentativi di screditare me e le migliaia di persone, amministratori e militanti che, assieme a me, scelsero di condividere un percorso di governo virtuoso, cioé stabile e stabilmente concentrato sugli interessi dei siciliani. Non ce ne siamo curati e siamo andati avanti, in aperto contrasto col Pdl cosiddetto 'lealista', senza per questo tuttavia far mai venir meno la fedeltà a quella causa, che da sedici anni condivido col Presidente Berlusconi, dal quale non saranno certo le strumentalizzazioni a separarmi".

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