Rapine in Calabria: in cella 3 catanesi

Arrestati da carabinieri e polizia Antonio Giovanni Caruso, di 21 anni, Antonio Vallarelli, di 28, e Rosario Battaglia, di 25. I colpi hanno fruttato complessivamente 50 mila euro

PALMI. Tre giovani, Antonio Giovanni Caruso, di 21 anni, Antonio Vallarelli (28) e Rosario Battaglia (25), tutti di Catania, sono stati arrestati da carabinieri e polizia con l'accusa di essere i responsabili di tre rapine in banca compiute nella Piana di Gioia Tauro tra gli scorsi mesi di dicembre e gennaio.    
Caruso e Villarelli hanno precedenti specifici, mentre Battaglia è incensurato.    
Gli arresti sono stati fatti dai carabinieri della Compagnia di Taurianova e dal Commissariato di Polistena in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Palmi, Daniela Tortorella, su richiesta della Procura della Repubblica.   
Le rapine hanno fruttato, complessivamente, un bottino di 50 mila euro. Le indagini si sono risolte positivamente, secondo quanto hanno spiegato nel corso di una conferenza stampa il Procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo, e gli investigatori, anche per il fatto che i responsabili delle rapine agivano a viso scoperto e si esprimevano in dialetto catanese.    
All'attività investigativa che ha portato all'identificazione dei tre presunti rapinatori ha collaborato la Procura della Repubblica di Enna, che sta svolgendo a sua volta indagini in relazione alla presunta partecipazione di Caruso, Vallarelli e Battaglia ad alcune rapine compiute in Sicilia.    
Adesso le indagini puntano all'identificazione dei basisti calabresi che fornivano ai tre catanesi le informazioni necessarie per organizzare le rapine.

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