Marchionne: su Termini discorso chiuso

L'ad di Fiat insieme al presidente John Elkann dopo l'incontro col ministro Scajola, parla anche di Pomigliano d'Arco: "Bisogna chiudere altrimenti l'investimento non parte"

ROMA. "Il discorso su Termini è stato già chiuso": così l'ad di Fiat risponde uscendo, insieme a John Elkann, dall'incontro con il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, alla domanda se l'annunciato aumento dell'occupazione dei dipendenti Fiat in Italia sarà al lordo o al netto della chiusura dello stabilimento siciliano.
Sulla necessità di trovare un accordo sulla flessibilità del lavoro per lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, Sergio Marchionne che è tornato ad avvisare il sindacato ha detto: "Se non troviamo l'accordo sono disposto a non investire. A Pomigliano bisogna chiudere e se non si chiude l'investimento non parte", ha ripetuto Marchionne che, alla domanda se sia disposto a chiudere un accordo separato senza la Cgil si è limitato a dire: "La cosa importante è trovare l'accordo. Senza l'accordo non si possono fare gli investimenti: ci sono 700 milioni che stanno aspettando che qualcuno decida di mettersi d'accordo".
Rispondendo alla domanda se ci saranno perdite di posti di lavoro allo stabilimento di Mirafiori, l’ad Fiat ha affermato che "il potenziamento di Mirafiori sarà incredibile, lì bisogna fare più di 200 mila vetture l'anno".

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