Trieste, sequestrati 600 puntatori laser

TRIESTE. Il Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Trieste ha sequestrato 600 puntatori laser tascabili e denunciato tre commercianti cinesi per l'ipotesi di reato di vendita abusiva di materiale contraffatto.
Gli strumenti ottici sequestrati sono risultati infatti in grado di proiettare un raggio luminoso laser di colore rosso anche oltre 500 metri e potenzialmente idonei a provocare rischi e disturbi per la salute delle persone. Gli oggetti sequestrati avevano tutti una potenza superiore a quella consentita dalla legge per la vendita al pubblico ed erano sprovvisti di qualsiasi attestato di conformità europea.
Nell'operazione sono stati rinvenuti e sequestrati anche 49 rasoi elettronici recanti un noto marchio contraffatto. I tre commercianti, tutti cittadini di etnia cinese, rischiano una pena detentiva fino a un anno e una ammenda da un minimo di 10.000 ad un massimo di 50.000 euro.

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