Passante ferroviario a Palermo, tanto caos e pochi rimedi

Un’opera come quella del passante ferroviario è certamente utile alla città intera, come ha detto ieri il vicesindaco Francesco Scoma. E quando in una metropoli dal traffico caotico come Palermo si installa un cantiere di quelle dimensioni, i disagi sono da mettere nel conto. Quello che sta accadendo in questi giorni in piazza Indipendenza, però, va oltre la soglia di sopportazione, come ha avuto modo di appurare ieri mattina il camper del Giornale di Sicilia.
È vero che i commercianti, dappertutto, sono soliti denunciare un calo degli affari ogni volta che cambia qualcosa nella circolazione delle auto. Però in questo caso la frenata delle attività è conclamata. Una soluzione va trovata e già ieri pomeriggio, nel corso di un vertice fra il Comune e le Ferrovie si è deciso quanto meno di concludere prima le opere. Nulla di stabilito, invece, sul fronte dei rimedi da apportare alla paralisi del traffico. Occorrono nuove verifiche. Insomma, i lavori sono già cominciati, e si tratta di un’opera certamente non arrivata all’improvviso, ma soltanto adesso si sta studiando il da farsi. L’apertura di vie alternative o di una corsia sul tratto chiuso, l’installazione di un’area di sosta per consentire agli automobilisti di fermarsi per gli acquisti: sono tutte ipotesi. Perché mai non si è pensato prima ai rimedi? Il caos era ampiamente prevedile. Eppure, non è stato previsto.

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