Non era laureato ma faceva il medico, denunciato a Palermo

L’uomo era il dirigente dell'unità funzionale della casa di cura Pasqualino Noto. Ora la clinica rischia il ritiro della convenzione con la Regione

PALERMO. I carabinieri del Nas di Palermo hanno denunciato un medico, il titolare e il direttore sanitario della casa di cura Pasqualino Noto. Il sanitario, dirigente dell'unità funzionale della struttura, esercitava abusivamente la professione di medico specialista in medicina interna, nonostante non fosse laureato, né iscritto all'Ordine professionale. Il titolare e il direttore sanitario sono stati invece denunciati per aver consentito al medico, ognuno nell'ambito delle sue competenze, lo svolgimento dell'attività all'interno della clinica.
Oltre alla conseguenza penali derivate dall'apertura del procedimento, da parte della procura, la struttura potrebbe andare incontro a pesanti conseguenza amministrative. L'assessorato regionale alla sanità, già informato della vicenda, potrebbe decidere anche per il ritiro della convenzione della clinica, che è tra quelle accreditate con la Regione.
"Attueremo subito i provvedimenti previsti dalla legge. Non è tollerabile che una struttura sanitaria non abbia fatto le apposite verifiche in tempo opportuno esponendo così a gravi rischi i cittadini", ha infatti fatto sapere l'assessore regionale alla Salute, Massimo Russo.
“È inammissibile - ha continuato - che uno studente universitario senza aver conseguito né la laurea né l'abilitazione abbia potuto liberamente esercitare la professione".
L'assessorato regionale della Salute ha diffidato la casa di cura Noto Pasqualino a eliminare entro cinque giorni la causa della grave non conformità rilevata in ordine ai requisiti organizzativi necessari per il mantenimento dello status di soggetto accreditato, pena la revoca dell'accreditamento istituzionale.
Il provvedimento, firmato dal direttore del dipartimento attività sanitarie Mario Zappia, è conseguente agli accertamenti effettuati dai Nas dei carabinieri per la tutela della salute di Palermo dai quali è risultato in servizio già dal 2000, in qualità di medico specialista di medicina interna, un uomo sprovvisto di laurea in Medicina e specializzazione in medicina interna.
"Ringrazio i Nas per la loro preziosa attività che ancora una volta porta alla luce episodi di mala sanità sui quali abbiamo il dovere di intervenire con il necessario rigore, adottando tutti i provvedimenti consentiti dalla legge.- ha aggiunto Russo -. Mi auguro che si tratti di un caso isolato ma continueremo a sviluppare il sistema dei controlli e a far doverosamente valere il principio della responsabilità".
L'Asp dovrà anche acquisire la documentazione sanitaria concernente la presenza in servizio e le prestazioni erogate dal finto medico fin dalla data della sua assunzione per determinare l'entità del danno economico derivante dall'accertata illegittimità.

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