Pastore: "Se vinciamo a Cagliari, andiamo in Champions"

PALERMO. I suoi primi due gol in maglia rosanero li ha segnati fuori casa, a Bari e a Genova. Due bei gol, ma che hanno portato in cascina solo un punto. Domenica scorsa, invece, contro il Chievo, Javier Pastore ha finalmente messo a segno una rete davanti al pubblico amico del Barbera. Un gol stavolta anche pesante, che ha dato il via alla rimonta del Palermo e alla conquista dei tre punti. il talento argentino racconta le sensazioni del suo primo gol segnato all’ombra di Monte Pellegrino. «Volevo tantissimo questo gol davanti ai tifosi rosanero. È stata una grande gioia, spero non sia l’ultimo». Il numero 6 del Palermo ha mostrato una crescita costante in questi mesi, e le sue prestazioni non sono passate inosservate neanche al ct dell’Argentina, Maradona, che lo ha convocato nelle ultime due uscite dell’Albiceleste. E per il suo rendimento, Pastore dice grazie all’allenatore Delio Rossi. «Mister Rossi mi ha aiutato tantissimo. Con lui ho trovato la migliore posizione in campo». Per l’argentino, inoltre, si tratta di un’altra grande annata, come egli stesso spiega. «Questo è un anno simile a quello vissuto la scorsa stagione, quando giocavo nell’Huracan. Lì mi giocavo lo scudetto, qui, invece, un posto in Champions. È bello giocarsi questi traguardi importanti». E per raggiungere proprio la Champions in maglia rosa, il flaco vede la trasferta di Cagliari, come una gara decisiva. «Delle tre che restano, questa è la trasferta più importante. Se vinciamo, siamo in Champions». Infine una promessa ai tifosi, fatta davanti agli studenti della scuola media dell’Istituto Comprensivo Ventimiglia, di Belmonte Mezzano, dove oggi il centrocampista ha fatto visita con i compagni Hernandez e Budan. «Ho un contratto di cinque anni col Palermo. Resterò qui a lungo».

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