Fini-Berlusconi, aria di rottura

Il presidente della Camera sarebbe pronto a costituire suoi gruppi autonomi in Parlamento, accusando governo e Pdl di andare a traino della Lega. Il premier avrebbe chiesto 48 ore di riflessione

ROMA. Toni di rottura nel vertice tra il premier Silvio Berlusconi ed il presidente della Camera Gianfranco Fini. Quest'ultimo - riferiscono fonti di maggioranza - ha esplicitamente detto che è pronto a costituire suoi gruppi autonomi in Parlamento, accusando governo e Pdl di andare a traino della Lega. Il premier Berlusconi - riferiscono le stesse fonti - avrebbe chiesto 48 ore di riflessione. Ma Fini non commenta. Il presidente della Camera ha avuto nel pomeriggio un lungo incontro con una delegazione del Parlamento  russo guidata dal suo presidente Sergey Mironov: una ghiotta occasione per i cronisti italiani convenuti all'appuntamento per chiedere al presidente della Camera come è andata la colazione con il  premier.     
Per loro è stata però una vera delusione. Al suo arrivo Fini è andato subito a stringere la mano al suo ospite senza dare il tempo ai giornalisti di rivolgergli una domanda. A conclusione del colloquio con Mironov è andata anche peggio.  Il presidente della Camera ha scelto di non percorrere il corridoio dove lo attendevano i cronisti ed è rientrato nel suo studio attraversando 4 diversi ambienti.
 

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