Palermo, è boom ricettazione

Nei primi tre mesi del 2010 i carabinieri hanno denunciato 16 persone e ne hanno arrestate otto. Nel 2008 111 denunce e 13 arresti, l'anno successivo 109 segnalazioni e 9 fermi

PALERMO. A Palermo e provincia, nei primi tre mesi del 2010, si sono verificati nove casi di ricettazione. I carabinieri hanno denunciato 16 persone e ne hanno arrestate 8. Nel 2008 i reati sono stati 112, con 111 denunce e 13 arresti; l'anno successivo su 108 casi di ricettazione, gli uomini dell'Arma hanno denunciato 109 persone e arrestate 9.
Sono alcuni dati forniti dai carabinieri di Palermo, che hanno realizzato un dossier nel quale, tra l'altro, si traccia l'identikit del ricettatore, che "normalmente non è una persona che vanta un'istruzione scolastica elevata. E' abile nel riconoscere il valore commerciale dei prodotti che gli vengono consegnati, ha una cultura criminale a 360 gradi, capace di valutare nell'immediatezza la refurtiva che gli viene sottoposta, un universo che può andare dai gioielli all'hi-tech, dalle macchine o motocicli e ciclomotori ad oggetti d'arte ed antiquariato".
Esistono luoghi che diventano veri e propri punti di riferimento, dicono i carabinieri, come ad esempio il mercato di Ballarò, a Palermo.
Secondo il colonnello Teo Luzi, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, "attraverso il circuito della ricettazione la delinquenza mette a frutto i propri proventi illeciti. Per questo tale condotta criminale non è meno odiosa dei reati che la originano, spesso furti. Si tratta di svendere merce rubata e molte persone potrebbero ritenere un affare accettare queste 'offerte'. Il monito è di diffidare di tali situazioni, ponendo attenzione a non cadere in incauti acquisti, che rappresentano anch'essi un reato".

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